Babylon sisters - Arsenale Cinema

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Babylon sisters

di Gigi Roccati


Sinossi

La dodicenne Kamla si è appena trasferita con i genitori in una palazzina malandata e puzzolente "come un calzino bucato", alla periferia di Trieste, abitata da altre famiglie di immigrati. Babylon Sisters comincia negli appartamenti fatiscenti del quartiere popolare triestino, dove quattro famiglie di etnie diverse scartano con preoccupazione l'ingiunzione di sfratto del proprietario dello stabile. Se gli uomini, determinati a non perdere le proprie case, rispondono con rabbia alle minacce del padrone, le donne del palazzo si incontrano per discutere del destino delle proprie famiglie davanti a un bicchiere di succo. Tra lo sconforto generale, la casalinga indiana Shanti mostra di saper ancheggiare e piroettare come una vera star di Bollywood, candidandosi agli occhi delle nuove amiche Bocciolo di Rosa, Marinka e Lule, a inaspettata maestra di danza. Mentre il gruppetto realizza il progetto di un'esotica scuola di ballo nel quartiere popolare di Ponziana, l'intraprendente Kamla fa amicizia con l'unico italiano del palazzo, lo scorbutico professor Leone.


Critica

E’ multietnica, femminile e musicale l’opera prima del regista Gigi Roccati (classe 1979) intitolata Babylon Sisters. In un palazzo degradato nella periferia di Trieste, precisamente nel quartiere di Ponziana, una famiglia di indiani composta da Shanti (Nav Ghotra), dal marito Ashok (Rahul Dutta) e dalla loro figlia di dodici anni Kamla (Amber Dutta) si troverà sotto sfratto. Nella stessa difficile situazione ci saranno anche gli altri abitanti dello stabile: tutte famiglie di immigrati ad eccezione di un vecchio professore burbero (interpretato da Renato Carpentieri). Saranno la poesia, ma soprattutto la musica e la danza (grazie al dono di Shanti capace di ballare come una star di Bollywood) a dare una svolta al destino di queste famiglie. Liberamente ispirato al libro Amiche per la pelle di Laila Wadia, il film Babylon Sisters è una fiaba dei giorni nostri. Sarebbe bello infatti che anche gli abitanti di Palazzo Curtatone a pochi centinaia di metri dalla Stazione Termini di Roma, brutalmente sgomberati un mese fa, potessero risolvere i problemi muovendosi al ritmo di musica bollywoodiana. La realtà, lo sappiamo, non è questa. Ma il cinema ci fa sognare ed è quello che il regista cerca di fare con questo lungometraggio che racconta un melting pot di culture. E che è allo stesso tempo una commistione di generi e di linguaggi. Roccati, alla sua prima regia di un film di finzione dopo aver girato diversi documentari, fonde infatti cinema del reale e cinema pop dalle atmosfere bollywoodiane ed è proprio questo, insieme alla colonna sonora, il suo punto di forza. Esattamente come l’unione di quattro donne diverse con quattro storie differenti (una turca – Yasemin Sannino, una croata – Nives Ivankovic, una cinese – Xia Yinghong e l’indiana Shanti) sarà fonte della loro energia. Trattandosi però di persone prese dalla strada che interpretano se stesse purtroppo la loro recitazione è fin troppo amatoriale da risultare a volte poco naturale. Al contrario di Amber Dutta, giovanissima rivelazione del programma televisivo Italia’s Got Talent dove si era esibita come finalista ballando Michael Jackson, che qui interpreta la più giovane delle Babylon Sisters e che molto probabilmente avrà un promettente futuro artistico.

Giulia Lucchini, Cinematografo

 

Scheda
Titolo: Babylon sisters
Regia di: Gigi Roccati
Durata: 85'
Luogo, Anno: Italia, 2017
Cast: Lucia Mascino, Renato Carpentieri, Peppe Voltarelli

In programmazione