La donna che canta - Arsenale Cinema

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La donna che canta

di Denis Villeneuve


Sinossi

Alla morte della madre Nawal, i gemelli Jeanne e Simon Marwan vengono convocati dal notaio Lebel per la lettura del testamento. Lebel, oltre a comunicare loro le ultime volontà di Nawal, consegna ai fratelli anche due lettere, una indirizzata a un padre che credevano morto e l'altra a un fratello di cui ignoravano l'esistenza. Dopo lo shock iniziale Jeanne e Simon partiranno alla volta del Medio Oriente per scoprire il passato della loro famiglia, di cui in realtà non sanno quasi nulla...


Critica

La morte può essere un inizio, dice il notaio: infatti è di lì a poco che parte la storia. (...) 'La donna che canta' di Denis Villeneuve è intessuto come un affascinante viaggio avanti e indietro nel tempo e nello spazio, strutturato in capitoli ognuno dei quali svela un sorprendente pezzo del puzzle. Considerato che il racconto si affida alla suggestione dei luoghi, dei paesaggi, dei volti più che alla parole, non viene da pensare, come invece è, che il film si ispira a una pièce teatrale. (...) I temi sono dunque quelli dell'esilio e della guerra, ma ad emergere è il cosmico orrore di una violenza fratricida che ne ingenera altra in un crescendo che incide pesantemente sui destini individuali: con le colpe che ricadono di padre in figlio fino alla catarsi finale, come nella tragedia greca. C'è un senso di sacralità nel film di Villeneuve, per il modo in cui restituisce importanza alta alla responsabilità morale. Un risultato al quale contribuiscono interpreti di grande intensità, da Lubna Azabal a Rema Girard.
Alessandra Levantesi Kezich, La Stampa, 21 gennaio 2011

 

Scheda
Titolo: La donna che canta
Regia di: Denis Villeneuve
Durata: 130'
Luogo, Anno: Canada/Francia, 2010
Cast: Lubna Azabal, Mélissa Désormeaux-Poulin, Maxim Gaudette