La pazza gioia - Arsenale Cinema

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La pazza gioia

di Paolo Virzì


Sinossi

E' stata una lunga e bella estate con una miriade di film proposti sul grande schermo del Giardino Scotto. Ora che siamo arrivati alla fine di questo percorso, vogliamo prolungarlo con un altro giorno di proiezione. Così lunedì 5 settembre verrà replicato il cult per eccellenza di questa estate 2016: La pazza gioia di Paolo Virzì.


Critica

Sarà forse perché sa scegliere le sue interpreti (Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti sono entrambe straordinarie, ognuna a suo modo, nello scavare in personaggi non facili da rendere tenendo la retorica a dovuta distanza). Sarà perché nel film si sente la verità iniettata (questo è il termine giusto visto che di medicinali si tratta spesso) grazie a una lunga ricerca sul campo su un disagio sociale che si traduce in un disagio psichico. Sarà anche perché si avverte l'attenzione partecipata ad ogni singolo dettaglio in un film in cui si capisce che anche l'ultima comparsa si è sentita parte di un progetto condiviso. Un progetto che vuole porre in evidenza la condizione di questo particolare tipo di donne condannate da una vita in cui hanno sbagliato trovandosi poi però dinanzi a terapeuti ed assistenti sociali che ogni giorno gli sono accanto e combattono con le loro patologie ma anche con visioni banalmente punitive che nulla hanno a che vedere con il recupero sociale. Riuscire a dire tutto ciò (e anche molto di più) in un on the road in cui si ride, si sorride e ci si commuove non era impresa facile. A Paolo Virzì è riuscita da maestro.

Giancarlo Zappoli, mymovies.it

 

Scheda
Titolo: La pazza gioia
Regia di: Paolo Virzì
Durata: 116'
Luogo, Anno: Italia, 2016
Cast: Anna Galiena, Bob Messini, Bobo Rondelli, Marco Messeri, Marisa Borini, Micaela Ramazzotti.

Info

Beatrice Morandini Valdirana ha tutti i tratti della mitomane dalla loquela inarrestabile. Donatella Morelli è una giovane madre tatuata e psicologicamente fragile a cui è stato tolto il figlio per darlo in adozione. Sono entrambe pazienti della Villa Biondi, un istituto terapeutico per donne che sono state oggetto di sentenza da parte di un tribunale e che debbono sottostare a una terapia di recupero. È qui che si incontrano e fanno amicizia nonostante l'estrema diversità die loro caratteri. Fino a quando un giorno, approfittando di una falla nell'organizzazione, decidono di prendersi una vacanza e di darsi alla pazza gioia.