La vendetta di un uomo tranquillo - Arsenale Cinema

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La vendetta di un uomo tranquillo

di Raúl Arévalo


Sinossi

Madrid, agosto 2007. Curro è l’unico di una banda di quattro criminali che viene arrestato per una rapina in una gioielleria. Otto anni più tardi, la sua fidanzata Ana e il loro figlio sono in attesa che lui esca di prigione. José è un uomo chiuso e solitario, che non sembra trovare il suo posto nel mondo. Una mattina di inverno si reca nel bar gestito da Ana e da suo fratello e da quel giorno la sua vita si intreccia con quella degli altri frequentatori abituali del bar, che lo accolgono come uno di loro. In particolar modo, è Ana a vedere nel nuovo arrivato una speranza per la sua penosa esistenza. Scontata la pena, Curro viene rilasciato e nutre la speranza di iniziare una nuova vita con Ana. Tornando a casa, però, Curro trova una donna confusa e insicura e dovrà affrontare un uomo che, distruggendo le sue aspettative, cambierà tutti i suoi piani.


Critica

Per l’attore Raúl Arévalo si tratta dell’esordio alla regia, ma già a questa prima prova il trentasettenne dimostra di conoscere i mezzi per raccontare una storia e di saperli usare davvero molto bene. La vendetta di un uomo tranquillo raggiunge un’autorevolezza artistica che alcuni registi non toccano prima di aver girato tre o quattro film e che resta miraggio per molti altri. L’encomiabile lavoro di questo film sta nel seminare quelle tre o quattro informazioni, peraltro a una certa distanza una dall’altra, lasciandole germogliare lentamente. E il raccolto non ha nemmeno un frutto bacato.

Sarebbe un danno approfondire la trama. Per certi versi anche lo stesso titolo italiano può essere visto a posteriori come fin troppo rivelatore, mentre quello originale Tarde para la ira, traducibile in Lento ad arrabbiarsi o In ritardo con la rabbia, è nettamente più calzante. Il film inizia presentando i personaggi senza timore di fermarsi all’essenzialità di quanto è necessario sapere ai fini della storia e, soprattutto, è svizzera la precisione con la quale sono collocati successivamente gli snodi narrativi. La storia in sé è talmente asciutta che chiamarli snodi è persino esagerato, si tratta piuttosto di sussurri all’orecchio che fanno gelare la schiena e prolungano la tensione

Il regista conquista l’attenzione del pubblico con parsimonia narrativa, a contrasto con il grezzo e spontaneo, quasi impulsivo, stile di ripresa. I colori sbiaditi settano il mood in cui si percepisce sottopelle qualcosa di corrotto, la tensione attecchisce allo stomaco e l’asprezza del film si fa sentire con crescita graduale. Un uomo, una donna, un altro uomo, un episodio criminoso, dolore e un sanguigno desiderio di vendetta. Ci sono una innumerevole quantità di thriller con questi elementi e il film di Raúl Alévaro va a ribadire quanto sia diverso il cinema a seconda di come si racconti una storia, e quale delicatezza sia necessaria per permettere al pubblico di vivere un’esperienza significativa.

Antonio Bracco, Comingsoon

 

Scheda
Titolo: La vendetta di un uomo tranquillo
Regia di: Raúl Arévalo
Durata: 92'
Luogo, Anno: Spagna, 2016
Cast: Antonio de la Torre, Luis Callejo, Ruth Díaz