Lo and Behold: Il futuro è oggi - Arsenale Cinema

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Lo and Behold: Il futuro è oggi

di Werner Herzog


Sinossi

Herzog presenta una miniera di interviste a individui strani e affascinanti, i cui aneddoti e le cui riflessioni delineano un ritratto complesso e preciso del moderno mondo digitale. Herzog descrive internet come "una delle più grandi rivoluzioni che noi, in qualità di esseri umani, stiamo vivendo", e tuttavia stempera questo entusiasmo con storie di vittime di cyber-bullismo e dipendenza da Internet. E nel procedere con questa dettagliata analisi, affronta anche domande profonde sul futuro di Internet. La Rete arriverà un giorno a sognare la propria stessa esistenza, come fanno gli uomini? Potrà scoprire i fondamenti della moralità, o arrivare a comprendere un giorno il significato dell'amore? O forse ci causerà presto - se non l'ha già fatto - più danni che vantaggi?


Critica

E se tutto ciò che fino ad ora abbiamo considerato fantascienza si rivelasse realtà? Se un giorno, non troppo lontano, scoprissimo di poter essere sostituiti in tante cose da robot dotati d’intelligenza artificiale? Il nostro mondo e l’intera umanità appassiranno fino a morire a causa di un brillamento solare? Troveremo mai il coraggio di lasciare tutto per ricominciare una nuova vita su altri pianeti?Queste sono alcune delle infinite domande che il genio di Werner Herzog solleva in Lo and Behold – INTERNET: IL FUTURO È OGGI (Lo And Behold, Reveries Of The Connected World), nello stesso tempo in cui cerca di fornire

alle stesse una risposta o più di una. Con una ripartizione in dieci capitoli, espediente che ci riporta ai tempi di Apocalisse nel deserto (1992), il documentario si propone di dispiegare allo spettatore i segreti del mondo digitale contemporaneo, riflettendo sul ruolo di Internet nelle nostre vite presenti e sul ruolo che potrà avere in futuro.

Ogni episodio esplora una delle tante facce della realtà complicata, onnipotente e onnipresente (sicuramente più di quello che possiamo immaginare!) che è il Web, alimentando nello spettatore un interesse e una curiosità che, in costante crescendo, rendono ogni istante dei 98 minuti del film appassionante e, come percepiamo fin da subito, fondamentale alla luce del nostro più che giustificato desiderio di scoprire chi siamo nel profondo, in che punto dell’evoluzione ci troviamo e in che direzione andremo.

Lo and Behold – INTERNET: IL FUTURO È OGGI – nello stile unico che gli è proprio, Herzog esplora le tante facce della realtà complicata e onnipotente che è il Web. A fare da protagonista in Lo and Behold – INTERNET: IL FUTURO È OGGI non è la natura che abbiamo imparato a conoscere con la filmografia precedente del regista, quella forza tanto affascinante quanto distruttiva ed eternamente

votata alla vittoria su un uomo che si affanna nel tentativo di dominarla, ma un mondo altrettanto sconfinato come quello della tecnologia contemporanea, manifestazione del genio umano capace di sfuggire al controllo dell’uomo, forse, tanto quanto i territori ignoti di una giungla inestricabile (vedi Aguirre, furore di Dio) o gli orsi grizzly del sud dell’Alaska (vedi Grizzly man).

Nello stile unico che gli è proprio, la telecamera di Herzog sembra trasformasi in una confidente dei tanti intervistati, trae uno dei suoi maggiori pregi dalla capacità di instaurare un dialogo intimo con le presenze fisiche dei protagonisti del documentario e dalla prontezza con la quale riesce a captare il momento in cui serve restringere il campo per cogliere la forza rivelatrice di un bagliore negli occhi, di un silenzio o di

un sorriso. Per quanto abbiamo appena detto e non solo, Lo And Behold può riportare alla mente l’impostazione di un altro monumentale e “poetico” documentario del regista: parliamo de Il diamante bianco (2004), in cui l’occhio di Herzog seguiva il lavoro appassionato dell’ingegnere Graham Dorrington e rivelava allo spettatore la poesia che può esserci dietro la costruzione di un dirigibile bianco che consente all’uomo di sperimentare l’esperienza del volo.

Una fotografia luminosa, altro punto di forza del film, non fa che esaltare la bellezza e il fascino di un mondo fatto di macchine, robot e computer. Tecnologie che ci vengono raccontate, nella loro dimensione poetica, come sorprendentemente capaci di imparare dai propri errori più di quanto siano in grado di farlo gli uomini o, all’opposto, come vere e proprie manifestazioni dell’anticristo e del male assoluto.

Lo And Behold è un documentario imperdibile, appassionante che, oltre a confermare Herzog come uno dei più interessanti registi del genere, non può non catturare l’attenzione e la curiosità dello spettatore attuale, non ancora a conoscenza di tutto ciò che è successo al mondo in cui vive, a partire dalla rivoluzionaria nascita di Internet, nella magica stanza 3420 dello Stanford Research Institute.

Cinematographe.it

 

Scheda
Titolo: Lo and Behold: Il futuro è oggi
Regia di: Werner Herzog
Durata: 98'
Luogo, Anno: USA, 2016
Cast: