Un altro me - Arsenale Cinema

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Un altro me

di Claudio Casazza


Sinossi

Nel carcere di Bollate c'è un reparto dedicato ai cosiddetti "sex offenders". Rei d'aver commesso reati sessuali, Sergio, Gianni, Giuseppe, Valentino ed Enrique sono i protagonisti di un percorso sperimentale in cui criminologi e terapeuti vestono i panni terreni di un Virgilio dantesco, nel tentativo di sottrarre gli uomini dall'inferno delle pulsioni incontrollate.


Critica

Un anno nel carcere di Bollate con un gruppo di ‘sex offenders’ e con gli psicologi dell’Unità di Trattamento intensificato del CIPM, primo esperimento in Italia di prevenzione della recidiva per reati sessuali. "Un altro me" avvicina i carcerati con discrezione, conoscendoli poco a poco e mantenendo una sensibile distanza dal loro mondo disturbato, distanza che trova espressione visiva nel permanente ‘fuori fuoco’ che li avvolge e che finisce per diventare un velo protettivo sia per loro che per lo spettatore. Lo sguardo va però a fondo e si inoltra all’interno di colloqui di gruppo, laboratori creativi e testimonianze singole, fino alle riunioni a porte chiuse degli psicologi: si scoprono le premesse profonde che hanno mosso le azioni di questi uomini, la narrazione interna che li ha sostenuti e giustificati, gli alibi culturali che hanno permesso loro di esercitare la violenza.

Lab80

 

Scheda
Titolo: Un altro me
Regia di: Claudio Casazza
Durata: 83'
Luogo, Anno: Italia, 2017
Cast: