Una manciata di terra - Arsenale Cinema

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Una manciata di terra

di Sahera Dirbas


Sinossi

Attraverso un pugno di terra di Tiret Haifa che passa di mano in mano, il film racconta il passaggio della memoria collettiva palestinese dalla prima generazione di profughi all’ultima e il rapporto, spesso molto diverso tra padri e figli, con la terra di origine.  


Critica

Il documentario di Sahera Dirbas è un prodotto esemplare di "storia orale": la storia di una famiglia, di un villaggio, dei protagonisti e di coloro che i racconti della nakba li hanno ascoltati per anni e anni, come l'epica di un popolo.
Ma è anche altro. E’ la descrizione degli elementi determinanti della cultura palestinese: il rapporto con il mare, con gli alberi di olivo, con la famiglia, con il canto. E con la terra, ovviamente, declinata secondo un vocabolario dell'olfatto e dell'erbario palestinese: la terra che si sposta, dentro un sacchetto di plastica, da Tiret Haifa e raggiunge Ramallah, la Giordania, la Siria. Se i rifugiati non potranno tornare a Tirat, sarà la terra ad andare da loro. Se non potranno essere seppelliti a Tira, la terra di Tira sarà comunque sotto la loro testa, nell'ultimo riposo.
Lo dicono accanto a figli, nipoti, pronipoti, che invece sul rapporto con la terra hanno ormai un rapporto diverso.Distante, quasi. E' la differenza della memoria. La regista ha dedicato questo lavoro al padre che nel 1948 fu costretto, assieme a tutti i palestinesi, ad abbandonare Tiret Haifa, la città da cui lei stessa proviene

Scheda
Titolo: Una manciata di terra
Regia di: Sahera Dirbas
Durata: 52'
Luogo, Anno: Palestina, 2008
Cast: