Chi ha paura di Internet? - Arsenale Cinema

Chi ha paura di Internet?

Da Mercoledì 15 Febbraio 2017 a Giovedì 16 Febbraio 2017

Presentato in anteprima proprio all'Arsenale, in occasione della scorsa edizione dell'Internet Festival, arriva in sala Zero Days del regista premio Oscar Alex Gibney. Stuxnet è un aggressivo virus informatico autoreplicante rivelato solo nel 2010. Commissionato anni prima dai governi degli Stati Uniti e di Israele per sabotare il programma nucleare iraniano, questo complesso malware si è però diffuso in maniera incontrollabile, ben al di là del suo iniziale target designato. Questo documentario dal passo di thriller racconta un passaggio storico cruciale: la prima volta che uno Stato sovrano ha creato un virus informatico con lo scopo esplicito di usarlo come arma contro una nazione ostile. È l’ora zero di un nuovo modo di fare guerra, lo spostamento dal conflitto del campo di battaglia all’anarchia virtuale di Internet. Ad introdurre la proiezione di Giovedì 16 alle 20.00 sarà la Prof.ssa Nicoletta De Francesco, Prorettore Vicario per la didattica dell'Università di Pisa e Professore ordinario di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni per il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione.


Zero Days

di Alex Gibney

Alex Gibney esplora il fenomeno Stuxnet, un virus informatico autoreplicante scoperto nel 2010 da un gruppo di esperti informatici internazionali. Evidentemente commissionato dai governi statunitense e israeliano, questo malware era stato progettato per sabotare il programma nucleare iraniano. Tuttavia, il complesso worm non ha infettato solo il bersaglio designato, ma ha avuto un'incontrollata diffusione. Sebbene ufficialmente negato, Stuxnet è stato creato da due forze alleate che stavano perseguendo un proprio obiettivo, scatenando una cyber-guerra. Nel film, addetti ai lavori raccontano lo sviluppo di un programma dal nome in codice "Olympic Games", un malware in grado di paralizzare le infrastrutture di interi Stati in una frazione di secondo, senza lasciare alcuna traccia dei responsabili. Questa storia di un codice sorgente che ha causato gravi danni al di fuori del cyberspazio è diventata un monito sui pericoli dell'utilizzo della tecnologia senza vincoli e sul potere politico incontrollato.
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