Jenseits der wande - Oltre i muri: Il cinema di Fatih Akin - Arsenale Cinema

Jenseits der wande - Oltre i muri: Il cinema di Fatih Akin

Da Mercoledì 2 Novembre 2016 a Mercoledì 9 Novembre 2016

In collaborazione con l’Associazione Culturale Italo-Tedesca di Pisa e il Goethe-Institut, l’Arsenale ospita una rassegna dedicata a Fatih Akin, regista tedesco di origine turca, autore di molteplici film incentrati sul tema dell’immigrazione in Germania. L’evento vuole illustrare gli aspetti focali e le dimensioni di differenza sociale e culturale nell’eterogeneità della Germania attuale.


Auf der anderen seite - Ai confini del Paradiso

di Fatih Akin

Nonostante la contrarietà del figlio Nejat, Ali, un anziano turco che vive a Brema, decide di vivere con Yeter, una prostituta anch'essa turca che fa il mestiere per aiutare negli studi la figlia Ayten che vive a Istanbul. Ali causa accidentalmente la morte di Yeter e Nejat, che le si era affezionato, lascia il suo lavoro di docente e si reca in Turchia per cercare Ayten. La quale invece, ricercata perché appartenente a un gruppo antigovernativo accusato di terrorismo, ha raggiunto la Germania. Qui trova la solidarietà e l'amore di una studentessa, Lotte, la quale la segue nel suo ritorno da prigioniera in patria dandosi da fare per liberarla.

Crossing the bridge - The sound of Istanbul

di Fatih Akin

Fatih Akin, il regista turco-tedesco vincitore dell'Orso d'Oro a Berlino 2004 con La sposa turca, ha presentato a Cannes un documentario sul mondo musicale di Istanbul. La storia è quella del compositore Alexander Hacke, esponente dell'avanguardia musicale tedesca, che ripercorre il viaggio che fece in Turchia per scrivere la colonna sonora della Sposa turca. Le emozioni, i rumori, i colori di una metropoli che segna non il confine ma l'incontro di Oriente e Occidente, e soprattutto le sue melodie perché, recita Confucio, "quando arrivi in un luogo e vuoi comprenderlo, ascolta la musica che vi si suona". Si parte dal gruppo neopsichedelico degli Baba Zula nella zona di Beyoglu, per poi passare alla black music turca con il rap dei ragazzi e delle ragazze che vogliono potere dire la loro su qualsiasi argomento, all'hip hop, alla street music e alla breakbeat, ballata dai giovani breakdancer che con le loro evoluzioni inneggiano alla libertà, anche a quella delle droghe. Poi c'è l'incontro con il lamento della tradizione kurda; con il ballo di due moderni dervisci, i Whirling Dervishes; e con due leggende della musica popolare turca: i cantanti Sezen Aksu e Orhan Gencebay. Ma il vero protagonista è il suono della città che - fatto di musica, claxon, sirene, uccellini, voci - guida lo spettatore alla scoperta del battito del cuore di Istanbul.

Musica, Cultura, Emigrazione

Con Alessandro Cecchi, Maria Teresa Soldani, Beatrice Occhini e Gianluca Cosentino

L'identità di un popolo non si costruisce solo a livello nazionale, ma anche attraverso una costante interazione con migranti provenienti da paesi di tutto il mondo. In collaborazione con l'Associazione Culturale Italo-Tedesca di Pisa e il Goethe-Institut, mercoledì 9 alle 22.00 l'Arsenale propone un incontro dal titolo “Musica, Cultura, Emigrazione” con interventi di Alessandro Cecchi, Maria Teresa Soldani, Beatrice Occhini e Gianluca Cosentino.
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