Maratona Blade Runner - Arsenale Cinema

Maratona Blade Runner

Lunedì 20 Novembre 2017

L'ambientazione cyberpunk della Los Angeles del 2019, il monologo “io ne ho visto cose che voi umani...” dell'androide Roy Batty, il mixdi melodie classiche e suoni futuristici al sintetizzatore della colonna sonora di Vangelis. Molti gli elementi che contribuirono nel tempo a rendere Blade Runner un fenomeno di assoluto culto per intere generazioni di cinefili. Lunedì 20 l'Arsenale dedica un'intera giornata alla saga ideata da Ridley Scott e tratta dal capolavoro di Philip K. Dick “Il cacciatore di androidi”. Si parte alle 16.30 con la versione integrale e restaurata dalla Cineteca di Bologna di Metropolis di Fritz Lang, di cui ricorre il novantennale e cui Scott si ispirò per il design della città futuristica. Un aperitivo alle 19.00 precederà la maratona cinematografica: alle 20.00 proiezione dell'edizione final cut di Blade Runner, alle 22.00 i corti Black Out 2022 di Shinichiro Watanabe, 2036: Nexus Dawn e 2048: Nowhere to run di Luke Scott, e a seguire Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve. Tutti i film sono in versione originale con sottotitoli in italiano, biglietto per la maratona (Blade Runner – The final cut e Blade Runner 2049) 8 €, biglietto unico solo per il secondo spettacolo 5 €.


Metropolis

di Fritz Lang

Alla sua uscita, nella primavera del 1927, Metropolis aggredisce e sconcerta il pubblico dell’epoca. Si trasformerà in un film d’impatto inesauribile sull’intera storia del cinema, capostipite della fantascienza, capace di nutrire ogni nuova visione ‘assolutamente moderna’, fino a Brazil, a Blade Runner, ad Avatar. Fantasia distopica su un mondo verticalmente diviso, l’avveniristica città dell’intelletto e del potere e il sottosuolo della forza lavoro, Metropolis è un capolavoro laddove trascende il proprio mai risolto messaggio sociale (rivoluzione o conciliazione?): nella prodigiosa intuizione con cui osserva una città vera, New York, e la ricostruisce come grandiosa icona d’ogni futuro oltreumano. Straordinari effetti speciali, movimenti di masse in rivolta, trecento giorni di riprese, trentaseimila comparse, cinquecento grattacieli di settanta piani, e al centro di tutto l’ambigua Maria, vergine e androide: “Uno dei film più stupefacenti del cinema espressionista tedesco, uno dei rari film muti in grado di rappresentare ancora qualcosa per il grande pubblico di oggi” (Jacques Lourcelles)

Blade Runner- The final cut

di Ridley Scott

Los Angeles 2019. Rick Deckard viene incaricato di riprendere la sua vecchia attività, cacciatore di replicanti (organismi viventi uguali agli esseri umani ma con una forza superiore e privi di sentimenti) per eliminarne 4, i Nexus 6, sfuggiti al controllo della casa produttrice.

Blade Runner 2049

di Denis Villeneuve

L'agente K è un blade runner della polizia di Los Angeles, nell'anno 2049. Sono passati trent'anni da quando Deckart faceva il suo lavoro. I replicanti della Tyrell sono stati messi fuori legge, ma poi è arrivato Niander Wallace e ha convinto il mondo con nuovi "lavori in pelle": perfetti, senza limiti di longevità e soprattutto obbedienti. K è sulle tracce di un vecchio Nexus quando scopre qualcosa che potrebbe cambiare tutte le conoscenze finora acquisite sui replicanti, e dunque cambiare il mondo.

Black Out 2022

di Shinichiro Watanabe

Le vicende di “Black Out” sono ambientate nel 2022, durante il quale si verificherà un grave blackout mondiale causato dall’esposisione di una bomba elettromagnetica. L’evento creerà una serie di complicazioni in tutto il mondo, e questo si rifletterà anche sugli avvenimenti di Blade Runner 2049.

2036: Nexus Dawn

di Luke Scott

Sono tre cortometraggi che serviranno a legare le vicende del Blade Runner del 1982, ambientato nel 2019, a quelle del sequel ambientate appunto trent'anni dopo. In questo primo corto, intitolato Nexus: 2036 (sottotitolato in italiano), diretto da Luke Scott, facciamo la conoscenza di Wallace, l'inventore dei nuovi replicanti Nexus 9, portato sullo schermo da un distante e inquietante Jared Leto. Nel breve film, introdotto dal regista Denis Villeneuve, una commissione fa presente a Wallace che non si possono più realizzare replicanti, ma l'uomo dà a tutti i presenti una drastica dimostrazione di quanto i suoi modelli siano più affidabili e totalmente privi di libero arbitrio. Sarà vero?

2048: Nowhere to Run

di Luke Scott

Il pacifico replicante Sapper scatena il suo vero potere quando vede i suoi cari in difficoltà.
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