Palestina: Esistere è Resistere - Arsenale Cinema

Palestina: Esistere è Resistere

Da Giovedì 9 Marzo 2017 a Giovedì 23 Marzo 2017

Continua nel programma di marzo la rassegna realizzata in collaborazione con la Rete di solidarietà con la Palestina di Pisa con Salt of this sea della regista palestinese-americana Annemarie Jacir e The invisibile policeman di Laith Al-Juneidi è un documentario che racconta la storia di Nidal.


Salt of This Sea

di Annemarie Jacir

Ritratto pressante e sconvolgente della vita in Palestina, Salt of this sea è un film fondamentale. Sessant’anni dopo l’espulsione e l’esilio dei suoi nonni da Jaffa, Soraya (Suheir Hammad) abbandona Brooklin, dove viveva, per trasferirsi in quella che considera la sua vera patria. Scoprendo che il conto bancario di famiglia era stato bloccato, decide di partire, determinata a far valere i propri diritti utilizzando qualsiasi mezzo risulti necessario. Con l’aiuto di un amante disilluso, Emad (Saleh Bakri) e del suo amico regista Marwan (Riyad Ideis), progettano una grande rapina per appianare così lo storico debito. Mentre viaggiano attraverso la campagna come una copia araba (e pacifista) di Bonnie a Clyde, Soraya ed Emad scoprono le loro radici e rifiutano il status di esiliati che la condizione storica imporrebbe loro. Hammad e Bakri affrontano il loro ruolo con ferina intensità, elettrizzando lo schermo. Primo film della regista palestinese-americana Annemarie Jacir, questo film sulla Palestina realizzato per la prima volta da una regista donna, è un lavoro di profonda, incalzante ed eccitante cinematografia politica

The Invisible Policeman

di Laith Al-Juneidi

Nidal, conosciuto come Abu Sa’ed, è un 41 enne ufficiale della polizia palestinese di Hebron che vive una vita paradossale. Quando è al lavoro, indossa un’uniforme e ha un certo livello di potere e di status sociale, ma appena ritorna a casa, nel centro di Hebron, sotto il controllo delle forze israeliane, è costretto a togliersi il cappello e le spalline in quanto là non ha alcun potere. Nella piccola casa dove vive con la moglie e nove figli, risiede dal 1997. Qui Nidal è un uomo completamente diverso. La famiglia è povera e si trova sotto l’incessante pressione dell’esercito israeliano e dei coloni ebrei che gli sono d’attorno. Il film segue Nidal e i vari componenti della sua famiglia nella quotidianità della loro vita e parla di ciò che devono subire. La moglie racconta di come un paio di anni prima i soldati avevano appiccato il fuoco alla stanza più grande della loro casa – di come erano state danneggiate molte suppellettili, e di come la famiglia si era salvata a malapena. Da allora, vivono tutti in una sola stanza e questo è l’unico modo di sentirsi sicuri. Nidal osserva la povertà in cui vive la sua famiglia ed è travagliato dalla domanda se non sia meglio soccombere alla pressione e trasferirsi altrove.

Aperitivo di Assopace

Prima della proiezione del film The Invisibile Policeman di Laith Al-Juneidi, presso il BARsenale sarà possibile partecipare ad un aperitivo organizzato da Assopace.
loading...