Zombi - European Cut - Arsenale Cinema

Zombi - European Cut

Lunedì 14 Novembre 2016

“Quando non ci sarà più posto all’inferno i morti cammineranno sulla Terra”. Correva l’anno 1978 e George A. Romero, che dieci anni prima aveva esordito con La notte dei morti viventi, realizza il secondo capitolo della saga dedicata ai morti viventi, quel Dawn of the dead che in Italia arriva con il titolo Zombi. Dopo essere stato presentato alla 73a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, lunedì 14 alle 20.30 il capolavoro di Romero arriva all’Arsenale per una serata-evento nella versione European Cut curata all’epoca da Dario Argento, restaurata in 4K. Il film sarà introdotto da Alessio Porquier, direttore artistico del FiPiLi Horror Festival, e dal critico cinematografico Federico Frusciante. L’evento è realizzato in collaborazione con FiPiLi Horror Festival, Midnight Factory di Koch Media e la casa editrice Bugs Comics.


Frusciante vs. Romero

di Fi Pi Li Horror Festival

La storia di un sogno che si avvera, quello di intervistare il regista più importante del cinema horror contemporaneo e che ad intervistarlo sia forse il critico meno omologato del mondo comincia con una petizione partita dal web che chiedeva in occasione della venuta in Italia al Lucca Film Festival che Federico Frusciante si confrontasse con George Romero. La petizione ebbe subito un incredibile successo con migliaia di firme che ad un certo punto l’organizzazione del Lucca Film Festival decide di rendere possibile l’intervista a porte chiuse. Intervista curata dal “FIPILI HORROR FESTIVAL”.

Zombi - European Cut

di George A. Romero

Negli Stati Uniti dilaga un'invasione di zombi, cadaverici redivivi dall'al di là, essere regrediti a uno stato di torpore animalesco, tesi alla ricerca di cibo (carne fresca dei viventi), deboli di forza e robusti di zanne, facili da abbattere, ma invulnerabili se non sono colpiti al cervello. Iniziata in media res l'azione si svolge in gran parte all'interno di un supermercato Penney dove si barricano tre uomini e una donna. Ideale continuazione di La notte dei morti viventi (1968), ma a colori e in suono stereofonico, è un'atroce e inquietante favola sull'America violenta (o sull'umanità?) e un'irridente metafora sulle società dei consumi.
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