Aspromonte - La terra degli ultimi - Cineclub Arsenale APS

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ASPROMONTE - LA TERRA DEGLI ULTIMI

di Mimmo Calopresti

Durata: 89'
Luogo, Anno: Italia, 2019
Cast: Valeria Bruni Tedeschi, Marcello Fonte


Sinossi

Ad Africo, un paesino arroccato nella valle dell'Aspromonte calabrese, alla fine degli anni '50, una donna muore di parto perché il dottore non riesce ad arrivare in tempo e perché non esiste una strada di collegamento. Gli uomini, esasperati dallo stato di abbandono, vanno a protestare dal sindaco. Ottengono la promessa di un medico, ma nel frattempo, capeggiati da Peppe, decidono di unirsi e costruire loro stessi una strada. Tutti, compresi i bambini, abbandonano le occupazioni abituali per realizzare l'opera. Giulia, la nuova maestra elementare, viene dal Nord, e vuole insegnare l'italiano "se Africo entrerà nel mondo grazie alla strada, i ragazzi dovranno conoscerlo prima, imparando a leggere e a scrivere". Ma per il brigante Don Totò, quello che detta la vera legge, Africo non può diventare davvero un paese 'italiano'...


Critica

Africo, luogo di montagna, senza né medico né strade ne diventa un simbolo. In esso si muovono diversi personaggi, che insieme lotteranno per avere una strada e condizioni di vita più civili. film inizia con la figura iconica di quello che tutti chiamano “Il poeta” interpretato da Marcello Fonte, la cui fama è arrivata con “Dogman” di Garrone. È lui ad accogliere in un sito deserto la giovane maestra (Valeria Bruni Tedeschi) giunta dal nord per sua stessa scelta e non costretta come le altre mandate d’ufficio. La nuova arrivata s’integra perfettamente in una realtà quanto mai a lei estranea. La prima parte dell’opera è veramente brillante e ben costruita. Il tono del racconto è leggero e quasi da favola, complice una cornice bucolica perfetta con una serie di facce vere di ogni età. Con l’avanzare della narrazione i toni diventano più drammatici e deviano sul realismo, rappresentato dal potere statale violento e da Don Totò, un piccolo boss locale dominante interpretato da Sergio Rubini. Il nemico di entrambi è proprio la strada che i paesani si stanno costruendo da soli dopo il decesso di una donna morta durante il parto senza assistenza medica. C’è tutta la vita del regista e del suo produttore Fulvio Lucisano in questo film. Tutta la vicenda, infatti, è raccontata dalla prospettiva del piccolo Andrea (Francesco Grillo), figlio di Peppe, uno dei più carismatici abitanti di Africo. Nel finale, infatti, è lui stesso anziano a tornare ad Africo, nel prezioso cammeo di Fulvio Lucisano, dopo esserne andato via da bambino. I personaggi sono ben disegnati e tra tutti spicca Marcello Fonte, un vero e proprio poeta a suo agio nella sua Calabria natia. Quello che veramente colpisce in “Aspromonte – La terra degli ultimi” è la location perfetta, quella di Ferruzzano, paese abbandonato da tempo e di grande impatto paesaggistico. Meravigliosi gli interni delle case e i costumi di scena.

Ivana Faranda, ecodelcinema.com