Bohemian Rhapsody - Arsenale Cinema

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Bohemian Rhapsody

di Bryan Singer


Sinossi

Da qualche parte nelle suburb londinesi, Freddie Mercury è ancora Farrokh Bulsara e vive con i genitori in attesa che il suo destino diventi eccezionale. Perché Farrokh lo sa che è fatto per la gloria. Contrastato dal padre, che lo vorrebbe allineato alla tradizione e alle origini parsi, vive soprattutto per la musica che scrive nelle pause lavorative. Dopo aver convinto Brian May (chitarrista) e Roger Taylor (batterista) a ingaggiarlo con la sua verve e la sua capacità vocale, l'avventura comincia. Insieme a John Deacon (bassista) diventano i Queen e infilano la gloria malgrado (e per) le intemperanze e le erranze del loro leader: l'ultimo dio del rock and roll.


Critica

Bohemian Rhapsody fa decisamente il suo dovere, che non è quello di essere onnicomprensivo e nemmeno obiettivo.Ma è quello di intrattenitore. Raffigurando con relativa fedeltà il ciclo solare di un personaggio unico, che proprio come un astro durante la sua traiettoria illumina e brucia, alimenta e fagocita chi gli gravita attorno. Dai compagni di band alla donna che può amare part-time, dalla famiglia di origini parsi ai suoi “innumerevoli amanti”. La metamorfosi estetica, mimica e corporea di Rami Malek è impressionante.

Singer cattura quel che serve, in primis l’evoluzione multiforme del protagonista, una “regina isterica” dalla gloria kitsch che lo fa librare sopra le teste di noi comuni mortali, tappando le buche di sceneggiatura con entusiasmo ed eclettismo art rock, grandi comprimari e un ottimo montaggio. Coprendo anche altri aspetti più insidiosi, come la sfarzosa solitudine di Freddie, i suoi capricci e le idiosincrasie con la band, si delineano con stile rispettoso.

Masedomani.com

 

Scheda
Titolo: Bohemian Rhapsody
Regia di: Bryan Singer
Durata: 134'
Luogo, Anno: Gran Bretagna, USA, 2018
Cast: Rami Malek, Lucy Boynton, Gwilym Lee, Ben Hardy

In programmazione