BRIAN E CHARLES - Cineclub Arsenale APS

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BRIAN E CHARLES

di Jim Archer

Durata: 90'
Luogo, Anno: GB, 2022
Cast: David Earl, Chris Hayward, Louise Brealey, Jamie Michie


Sinossi

Il solitario e amabile Brian, che dopo un rigido inverno, in cui ha vissuto isolato e senza nessuno con cui parlare, per non cadere in depressione, costruisce il suo ritrovato geniale: mettendo insieme i resti di una lavatrice, una testa di manichino con un occhio a lampadina e altri bizzarri utensili da discarica, dà vita al robot Charles Petrescu, insuperabile esemplare d’intelligenza artificiale che dialoga con lui e ha nei suoi confronti sentimenti di amicizia pari a quelli della miglior specie umana. All’inizio Brian e Charles vanno d’accordo, poi Charles, come un bambino che cresce, manifesta sempre più forte il bisogno d'indipendenza e il desiderio di scoprire il mondo. Brian, che conosce i pericoli esterni, è però restio a far vedere alla gente il suo robot: in particolare a una famiglia di agricoltori asociali, il cui padre è un bullo che in passato gli ha rubato alcune cose. Tuttavia la presenza di un umanoide altissimo, con il busto grande come una lavatrice, alla lunga non può passare inosservata nel villaggio e un giorno Brian scopre con grande angoscia che Charles non è in casa e non si trova più…

In programmazione

Critica

Dopo essere stato presentato con successo al Sundance Film Festival e al Giffoni, il film Brian e Charles arriva nelle sale italiane in anteprima ad agosto grazie a Lucky Red. Diretto da Jim Archer, giovane regista che si è fatto le ossa nel mondo delle serie tv, Brian e Charles è interpretato da David Earl e Chris Hayward.

Brian e Charles è un film che parla di molte cose. A dirlo è lo stesso regista Jim Archer, desideroso però di non dare alcuna interpretazione su ciò che gli spettatori vedranno. Jim Archer: “Non mi piacerebbe dare linee guida per la visione”, ha commentato. “Tuttavia, è un film che in primo luogo parla di solitudine e del potere dell’amicizia e della compagnia. Charles è come una tabula rasa a cui si possono dare tantissime interpretazioni”.

“Quando ho realizzato il corto che ha lo stesso titolo del film, Brian e Charles, ho ricevuto molti commenti sul modo in cui le persone si specchiavano con i personaggi nella maniera più disparata. C’era chi vedeva in Charles un figlio da crescere e chi invece un genitore affetto da demenza senile. Pertanto, qualunque sia l’interpretazione, ricordatevi che è corretta. Charles potrebbe essere lì anche solo per far ridere!”.

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