Dante e Beatrice - Cineclub Arsenale APS

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DANTE E BEATRICE

di Mario Caserini

Durata: 45'
Luogo, Anno: Italia, 1913
Cast:


Sinossi

La storia d'amore tra il sommo poeta e la sua musa Beatrice in una ricostruzione romantica, ispirata alle tavole di Dante Gabriele Rossetti e di Henry Holiday. Malgrado la ricercatezza iconografica la critica più intellettuale storse il naso per alcune inesattezze nella ricostruzione.


Critica

Dante, il poeta sacro che con un gesto aprì l’Universo agli occhi incantati dei mortali e tanto mondo chiuse nella sapienza del suo canto da render vano ai posteri ogni tentativo di giungere a tanta altezza, Dante, il giudice supremo del bene e del male, del passato e dell’avvenire dinnanzi a cui lo spirito dell’uomo stette ignudo senza la sua carne e senza le sue ossa, disvelato dalla luce del genio, Dante, che tra il Medio-Evo e l’età moderna si aderge simile a monte di misurata altezza, Dante padre d’Italia e colonna di fuoco sul Mondo, è tal nome contro il quale nulla può il tempo, però che il solo nominarlo scuota le genti come un vento gagliardo scuote le chiome d’una foresta. Ora della vita d’un tant’uomo, con tutta la riverenza che è dovuta, noi abbiamo cercato d’intessere il periodo più luminoso, quel periodo che decise della sua vocazione ed al quale egli dovette il suo avvenire spirituale, come i posteri a quello debbono il monumento più colossale di gloria e di sapienza che mai sia stato innalzato sulla terra, vogliamo dire il periodo della giovinezza del poeta. [...] Accingendoci alla ricostruzione di avvenimenti così gloriosi, noi abbiamo messo ogni cura perché l’opera riuscisse in ogni parte, non solo commovente e appassionante, come dai fatti era richiesto, ma nobile altresì e fedelissima, tanto che si accordasse in armonia colla verità storica. Perciò abbiamo attinto le nostre notizie dai narratori della Vita di Dante più prossimi a lui, come Boccaccio, e altresì da Dante stesso e da Piero di Dante, e con diligenza ricostruite le scene nei luoghi stessi della Toscana che di quegli avvenimenti memorabili furono spettatori. Onde il dramma palpitante d’amore e di dolore si svolge su quadri già per sé stessi risplendenti per venustà e per fama, tanto da riuscire ad un accordo perfetto di bellezza e d’interesse

La Vita Cinematografica, 1913