Domani - Il viaggio di Maysoon Majidi - Cineclub Arsenale APS

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DOMANI - IL VIAGGIO DI MAYSOON MAJIDI

di Vincenzo Caricari, Barbara Di Fabio

Durata: 67'
Luogo, Anno: Italia, 2025
Cast:


Sinossi

Il 31 dicembre 2023 l'attrice, regista, giornalista e attivista curdo-iraniana Maysoon Majidi, nata nel 1996 nel Kurdistan iraniano, approda con un'imbarcazione di fortuna sulle coste calabresi, insieme ad altri 77 migranti. Appena sbarcata viene fermata e poi arrestata dalla polizia locale, che la identifica come un'aiutante e complice del capitano. Per l'accusa di concorso in favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, poi rivelatasi inconsistente, sconterà 310 giorni di reclusione, prima nel carcere di Castrovillari e poi nella Casa Circondariale Panzera di Reggio Calabria. Nel febbraio del 2025 il processo di primo grado presso il Tribunale di Crotone si concluderà con l'assoluzione di Majidi, che era tornata in libertà il 22 ottobre del 2024. Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio l'hanno filmata in quell'intervallo, per documentare i mesi in attesa della sentenza, a Sant'Alessio in Aspromonte, provincia di Reggio Calabria, dove Majidi ha risieduto temporaneamente.


Critica

Il doc si colloca a metà tra inchiesta giornalistica dal basso e instant movie, con i mezzi del documentario indipendente low budget e il pregio innegabile di dare voce finalmente a un nome rimbalzato a lungo sui media e di fare chiarezza. Affida infatti a Maysoon Majidi la ricostruzione dei fatti, alternandola ad alcuni estratti del dibattimento in aula. È dalla viva voce dell'attivista che sentiamo il racconto della conoscenza in carcere di una vera Medea, alter ego di quella conosciuta tra le pagine della tragedia greca. È sempre Maysoon, nel farsi voce di chi voce non ha, a ribadire che aiutare le persone non è reato, in assonanza con Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace. Oppure, avvezza al sintesi giornalistica, affermare: "credo che i problemi che le donne devono affrontare siano il risultato dell'ideologia patriarcale e che non siano limitati a un particolare tempo o luogo". Gli altri materiali esterni sono frammenti delle riprese con cellulare sull'imbarcazione e alcune immagini della protesta iraniana per la morte di Mahsa Amini, picchiata a morte dalla polizia del suo Paese nel 2022 e divenuta simbolo del movimento "Donna, vita, libertà", che si oppone alla repressione delle donne e delle libertà personali.

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