DOTTOR STRANAMORE - Cineclub Arsenale APS

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DOTTOR STRANAMORE

di Stanley Kubrick

Durata: 94'
Luogo, Anno: Regno Unito, Usa, 1964
Cast: Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden, Keenan Wynn, Slim Pickens, Tracy Reed


Sinossi

Psicopatico e guerrafondaio, il generale Jack Ripper, convinto che la Russia stia per scatenare la guerra atomica e che sia necessario prevenire la minaccia, ordina alle squadriglie dei suoi bombardieri di sferrare l'offensiva, secondo piani elaborati da tempo. Mentre il presidente degli Stati Uniti si mette in contatto con il premier russo, e mentre il Pentagono progetta un assalto alla base aerea del generale Ripper con lo scopo di farlo prigioniero e di costringerlo a rivelare il codice (lui solo ne è a conoscenza) per impartire il contro-ordine alle squadriglie aeree ... il paranoico dottor Stranamore, ex scienziato nazista ed ora consigliere militare, crede che sia giunto il momento per verificare le proprie teorie per una rigenerazione del popolo americano. Nella sua mente allucinata, infatti, la guerra costituisce un'occasione di rinnovamento per il genere umano purché si provveda a salvare dal disastro una parte della popolazione selezionata secondo accurati criteri razzisti. Nel quartier generale di Ripper, intanto, il colonnello Mandrake, che per primo ha intuito le intenzioni del generale, si propone di indurlo a più miti consigli. Ma gli eventi, improvvisamente, precipitano.


Critica

Per mettere in scena quella che ancora oggi è ritenuta una delle più grandi commedie di sempre, nonché sublime e pungente satira sulle debolezze e sulle contraddizioni dell’ambiente militare, Stanley Kubrick si avvale della collaborazione di straordinari interpreti come George C. Scott (che vincerà l’Oscar 7 anni dopo per Patton, generale d’acciaio), Sterling Hayden, un giovane James Earl Jones (storica voce di Darth Vader) e soprattutto Peter Sellers, che dopo aver partecipato al precedente film del cineasta americano Lolita si cimenta addirittura in questo caso in tre ruoli completamente diversi fra loro, dando ancora una volta prova della sua proverbiale verve comica e della sua insuperabile poliedricità. Fondamentale inoltre per la riuscita della pellicola l’apporto degli sceneggiatori Terry Southern e Peter George, abili a declinare in tono grottesco le tematiche presenti nel romanzo Red Alert dello stesso George, su cui è basato Il dottor Stranamore.Solo un genio può infatti trattare una tematica così dolorosa e terrificante con un beffardo sorriso senza risultare fuori luogo e solo un maestro dell’arte visiva può riuscire nella difficile impresa di rendere delle raccapriccianti immagini di devastazione un finale accettabile, elegante e quasi naturale per questa sua sagace riflessione sull’uomo e sulla guerra.

Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba si rivela quindi ancora oggi uno dei più luminosi esempi dell’arte di un cineasta mai allineato e mai banale e sempre in prima linea nel mettere in evidenza l’incoerenza e le debolezze dell’uomo e della società. Un film che ancora oggi, a 55 anni esatti dall’uscita, ci appare più attuale che mai, e capace di rappresentare in appena 93 minuti di straordinario cinema, servendosi di una stupefacente galleria di idioti, l’inquietante caducità e la disarmante pochezza del genere umano.

Marco Paiano, cinematographe.it