Dracula - Cineclub Arsenale APS

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DRACULA

di Radu Jude

Durata: 170'
Luogo, Anno: Romania, 2025
Cast: Serban Pavlu, Eszter Tompa, Ilinca Manolache, Gabriel Spahiu, Alina Serban


Sinossi

Il mito e la storia di Dracula rivisti attraverso una moltitudine di racconti diversi: mentre un anziano "vampiro" si fa inseguire da un'orda di turisti come attrazione vacanziera, un regista chiede a un'applicazione di intelligenza artificiale di creare degli intermezzi narrativi che indaghino le mille sfaccettature di Vlad, tra passato e presente.


Critica

“Io sono Dracula e puoi succhiarmi il c***o”: l’incipit del nuovo film di Radu Jude contiene la ripetizione ossessiva di questa frase all’interno di brevissimi filmati generati dall’intelligenza artificiale, ognuno della durata di pochi secondi e raffigurante le fattezze di Dracula in forme e contesti differenti. Questo preambolo introduttivo riassume tutte le caratteristiche della nuova opera del regista rumeno: la molteplicità delle storie aventi ad oggetto il vampiro, la loro rielaborazione da parte del regista e il successivo montaggio in un unico film che si pone come contenitore, moderno Decameron boccaccesco, caratterizzato dall’estetica trash e da una volgarità particolarmente spinta. Un regista si rivolge allo spettatore mentre chiede all’intelligenza artificiale di generare storie riguardanti Dracula: questa è la cornice narrativa che racchiude e genera le varie narrazioni, di diversa durata e contenuto, riguardanti Vlad l’Impalatore. Radu Jude crea una torrenziale matrioska di storie, attraverso cui attua una consapevole operazione di riappropriazione del mito del vampiro nutrendosi di ogni sua variante e declinazione, dal film primigenio di Murnau a quello di Coppola, dall’adattamento del primo romanzo di vampiri rumeno alla messa in scena di storie riguardanti le diverse interpretazioni di Dracula, come, ad esempio, quella marxista.

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