Edison - L'Uomo che illuminò il mondo - Cineclub Arsenale APS

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EDISON - L'UOMO CHE ILLUMINò IL MONDO

di Alfonso Gomez-Rejon

Durata: 105'
Luogo, Anno: USA, 2019
Cast: Benedict Cumberbatch, Michael Shannon, Nicholas Hoult


Sinossi

Il film racconta la competizione epica e spietata tra i due più grandi inventori dell’era industriale per stabilire quale dei due sistemi elettrici avrebbe dominato il nuovo secolo. Benedict Cumberbatch interpreta Thomas Edison e Michael Shannon in quelli di George Westinghouse. Sostenuto da J.P. Morgan, Edison abbaglia il mondo illuminando Manhattan, ma Westinghouse, aiutato da Nikola Tesla, riuscì ad individuare alcuni pesanti difetti nel sistema a corrente continua di Edison. Scatenando una vera “guerra della corrente”, Westinghouse e Tesla puntano tutto sul sistema a corrente alternata, una scelta rischiosa e pericolosa.


Critica

Edison – L’uomo che illuminò il mondo si interroga anche sul dilemma morale: la nascita della sedia elettrica che si contrappone alla “Città della luce” di Chicago. La morte/il progresso, le barbarie/la corsa verso il futuro. Sono i due lati della stessa medaglia, le due facce di una nazione. Accendere e spegnere, mentre i burocrati pensano a guadagnare e i cervelli più fini d’America cercano di sovrastarsi l’un l’altro.

Il capitalismo attraversa una fase cruciale, si rivela un’enorme macchina che distrugge chi contribuisce a migliorarla (ve lo ricordate Il petroliere?). Ambizione, arroganza, e infine solitudine. Edison resta vedovo troppo presto, avendo dedicato l’esistenza al lavoro. Westinghouse si consuma nel tentativo di superare Edison, Nikola Tesla (che per un periodo collabora con Edison) non riesce a sfruttare del tutto le proprie intuizioni.

Travagli di menti superiori, in una vicenda che trova il suo senso in una domanda che Westinghouse pone a Edison: “Qual è stata la sensazione in quel momento?” (ovvero quando la sua creazione ha finalmente funzionato). Lo sguardo puntato verso l’orizzonte per un attimo si sofferma sul passato. Si ragiona sulle origini, sulle emozioni, dopo anni in cui si è fatto l’impossibile per mandare il rivale in rovina. Creazione/distruzione. Mentre le immagini si fanno sempre più veloci, ed Edison brevetta il kinetoscopio e il kinetografo. Nel 1930 avrebbe anche ricevuto un Oscar onorario.

Camera a mano, lunghi carrelli, voci registrate, split screen, fish-eye, il regista Alfonso Gomez-Rejon (autore del frizzante Quel peggior anno della mia vita) non si fa mancare nulla, in un film che arriva in Italia dopo una produzione complessa. È stato presentato due anni fa al Festival di Toronto, ma per molto tempo è rimasto “fermo” per lo scandalo Weinstein. Già prima Weinstein e Gomez-Rejon non erano d’accordo sulla versione finale. Oggi, anche grazie all’intervento di Scorsese (qui produttore esecutivo), Edison – L’uomo che illuminò il mondo è stato riacquistato e viene distribuito con un montaggio approvato da Gomez-Rejon (10 minuti in meno e 5 scene in più). E in qualche modo riesce a brillare.

Gian Luca Pisacane, cinematografo.it