Enamorada - Cineclub Arsenale APS

loading...

Enamorada

di Emilio Fernández

Durata: 99'
Luogo, Anno: Messico, 1946
Cast: Marìa Félix, Pedro Armendáriz, Fernando Fernández
Copia restaurata da Cineteca di Bologna


Sinossi

Durante la rivoluzione messicana del 1917, il generale dei ribelli José Juan occupa la cittadina di Cholula. Appena entrato in città fa arrestare tutti i maggiorenti perché vengano condotti in sua presenza. Nel gruppo degli arrestati, Juan riconosce Don Raffele Sierra, suo compagno di seminario, che abbraccia con grandi dimostrazioni di affetto. Don Sierra lo prega di interrogare gli arrestati in sua presenza, sperando di poter mitigare la violenza del generale, ma non può impedire la fucilazione di un grosso mercante che ha esasperato il generale con il suo contegno subdolo e vile. Mentre ispeziona le sue truppe, Juan nota una ragazza che attraversa la strada, la segue, l'interroga ma quella risponde sdegnosa e, colpita dalla sua arroganza, lo schiaffeggia. Juan non reagisce: è preso da lei, è innamorato pazzo e la vuole sposare. Don Sierra cerca di dissuaderlo perché la ragazza è figlia di un prigioniero ed è già fidanzata ma Juan non si arrende: tenta tutte le vie, ma non riesce a piegare la ragazza. Intanto le truppe confederate si avvicinano alla città. Juan, per risparmiare gli abitanti, decide di lasciare la città, senza combattere. Questa scelta generosa commuove la ragazza che, improvvisamente, decide di seguire Juan.

In programmazione

Critica

“Il cinema messicano sono io!”: a Emilio Fernández piaceva rispondere così a chi gli chiedeva dello stato del cinema nel suo paese. Si racconta che quando un critico osò contraddire quest’affermazione pretenziosa, il regista gli puntò contro una pistola.

Forse è un racconto apocrifo, ma del resto Fernández tendeva ad abbracciare la filosofia ‘print the legend’, anche se la sua vita era già abbastanza interessante da non richiedere ulteriori abbellimenti. Dopo aver ucciso un uomo da giovane e aver partecipato alla rivolta, stroncata, contro il presidente Obregón, nel 1924 Fernández finì in carcere a scontare una condanna ventennale. Presto evase e scappò in America, approdò a Los Angeles e scoprì il cinema. 

Enamorada si ispira alla Bisbetica domata di Shakespeare, con la ricca e antirivoluzionaria Beatriz nel ruolo di una bisbetica particolarmente indomabile: ci viene presentata mentre brandisce una pistola, pronta a difendersi da qualunque uomo osi avvicinarsi.

L’influenza esercitata da Toland su Figueroa e l’immersione formativa del giovane Fernández nella patria del cinema americano sembrano contribuire alla lucente estetica hollywoodiana che percorre Enamorada. Il rapporto turbolento tra i due protagonisti ha gli alti e i bassi di una screwball comedy (anche se Rosalind Russell non tentò mai di far fuori Cary Grant), mentre le scene più tenere sono girate con l’intimità e l’estatica bellezza di una storia d’amore di Frank Borzage. 

Grazie al successo delle loro collaborazioni negli anni Quaranta, a Fernández e Figueroa viene riconosciuto il merito cruciale di aver reso visibile il cinema messicano, e le autorità considerarono Enamorada un film importante che contribuì a fissare l’identità post-rivoluzionaria del paese. La narrazione fa lentamente avvicinare, con la mediazione della chiesa, due persone ferocemente indipendenti e politicamente contrapposte e il momento culminante del film si rivela veramente emozionante.

Philip Concannon, Il cinema ritrovato.it

placeholder