Enigma - Cineclub Arsenale APS

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ENIGMA

di Michael Apted

Durata: 115'
Luogo, Anno: USA/GB, 2001
Cast: Kate Winslet, Dougray Scott, Saffron Burrows, Martin Glyn Murray, Tom Hollander


Sinossi

Inghilterra, 1943. A Bletchley Park, un castello immerso nel verde della campagna fuori Londra, si insediano i massimi cervelli inglesi: scienziati, matematici, generali e agenti segreti hanno il gravoso compito di decifrare "Enigma", una macchina crittografica utilizzata dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale per cifrare le comunicazioni con gli insidiosi sommergibili U-Boot, in azione nell'Oceano Atlantico. Le sorti della guerra dipendono anche da ciò che si scopre a Bletchley Park, dove si lavora nella massima segretezza. Ma la scomparsa di un'affascinante bionda, che lavorava nel reparto intercettazioni e che aveva fatto perdere la testa al matematico inventore di un sistema per decifrare "Enigma", fa nascere il sospetto della presenza di una spia nemica.


Critica

Anche il film di Apted prende spunto dalle interessanti vicende che legarono Turing alla Seconda Guerra Mondiale, ma lo fa senza mai nominarlo. Il personaggio principale del lungometraggio è un matematico, un collaboratore immaginario di Turing. Quest'ultimo compare come co-protagonista nel best seller scritto da Robert Harris nel 1995, da cui il film è tratto. Ma la sua presenza, nella sceneggiatura ricavata dal libro, è stata tagliata. Un vero peccato, considerata la carica anticonvenzionale della figura di Turing. Al contrario, film di Apted risulta decisamente convenzionale, con i suoi toni da spy story vecchio stile. Come se non fosse stato girato nel 2001, ma alcuni decenni prima, questo film spionistico - che soddisferà chi ama il genere retrò - si regge sulla suspense costruita attorno ai personaggi chiave dell'intreccio nella prima metà, mentre la seconda parte è votata all'action che risolve l'intrigo. Se c'è una pecca è che i personaggi, pur se ben recitati, appaiono un po' troppo tradizionali. C'è il matematico (Dougray Scott), geniale e un po' asociale, che perde la testa per la classica femme fatale bionda, che mai si sarebbe accostata a lui. C'è l'agente segreto che rema contro e c'è la terza incomoda (Kate Winslet) - occhialuta e intelligente - che prova a lenire le ferite del cuore. Quando l'intreccio spionistico è soppiantato da quello sentimentale, il film diventa ancora più convenzionale, nonostante la sceneggiatura sia firmata da Tom Stoppard, premio Oscar per Shakespeare in Love. Tutta questa carne al fuoco sacrifica Enigma, che è, invece, il cuore pulsante della tensione e della suspense del più recente The Imitation Game. Chi ha visto quest'ultimo film sa quanto sia stato difficile e tribolante costruire un meccanismo in grado di decifrare i messaggi chiave della comunicazione nazista, e quanto sia stato importante per la vittoria nella guerra peggiore che l'umanità abbia vissuto. Tutto il pathos racchiuso nel film di Morten Tyldum qui viene compresso in poche sequenze e il risultato è che, non solo gli spettatori non comprendono il funzionamento della macchina, che resta un enigma, ma neppure sono partecipi dell'angoscia, della corsa contro il tempo e della gigantesca responsabilità che ricadde sulle spalle dei crittografi di Bletchley Park.

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