Gloria mundi - Cineclub Arsenale APS

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Gloria mundi

di Robert Guédiguian

Durata: 107'
Luogo, Anno: Francia, 2019
Cast: Ariane Ascaride e Gérard Meylan


Sinossi

Marsiglia a Mathilda e Nicolas è nata una bambina, Gloria. Mathilda ha un lavoro precario e Nicolas sta cercando di mettersi in proprio come autista privato. Mathilda ha un padre, Daniel, che quasi non conosce, perché è in carcere da più di vent'anni, ed è stata allevata dalla madre, Sylvie, e dal suo nuovo compagno Richard. Un giorno Daniel, scontata la pena, si presenta in famiglia per conoscere la nipote.


Critica

Come spesso gli accade questo assunto viene declinato attraverso le relazioni che intercorrono in un nucleo familiare. Questa volta però si avverte una fragilità non solo dei personaggi ma della scrittura della storia. Invece di inserire il nucleo centrale del contendere in una fase sufficientemente iniziale del film la sceneggiatura procede per aggiunte progressive utilizzando gli attori feticcio del regista (Ascaride, Meylan, Darroussin) che sono come sempre capaci di offrire verità ai personaggi che interpretano. Si trovano però a dover agire all'interno di una sceneggiatura che in più di un'occasione si presenta come prevedibile e, in qualche caso, con accenti mèlo distanti dal Guédiguian che conosciamo. Sia la figura del carcerato pronto ad intenerirsi per la nipote e per le problematiche familiari sia quella della sua ex moglie nel momento in cui rivela vicende del suo passato di neo madre sbilanciano la narrazione. Purtroppo non sono le sole. Le vicende della quotidianità non mancano. Si va dal contrasto tra chi è assunto con paghe che non sono degne del lavoro che fa e chi invece è costretto ad aggrapparsi anche a quel po' di salario che gli viene garantito all'assoluta indifferenza alle sorti altrui. Un futuro che si presenta sempre più deprivato di diritti per tutte le Gloria che vengono al mondo, la giungla selvaggia di alcuni settori lavorativi... sono solo alcuni degli argomenti affrontati lasciando però una sensazione di déjà vu un po' di maniera che da Guédiguian (che resta comunque un artista che fa un cinema necessario) non ci si aspettava.

Giancarlo Zappoli,Mymovies.it