Gloria Mundi - Cineclub Arsenale APS

loading...

GLORIA MUNDI

di Robert Guédiguian

Durata: 107'
Luogo, Anno: Francia, 2019
Cast: Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan


Sinossi

Nella Marsiglia operaia, Mathilda (Anaïs Demoustier) e Nicolas (Robinson Stévenin) sono diventati genitori della piccola Gloria. La accoglie con gioia tutta la famiglia composta dalla nonna Sylvie (Ariane Ascaride) e dal suo secondo marito da cui ha avuto la figlia Aurore (Lola Naymark). Non resta che dirlo a Daniel (Gérard Meylan), padre di Mathilda, che sta uscendo dal carcere dopo una lunga condanna per omicidio.


Critica

“Gloria Mundi” inizia in modo quasi idilliaco con la venuta al modo di una bimba in una famiglia complessa, segnata da un nonno appena uscito dalla prigione. Daniel ritorna a casa per vedere la piccola e riconciliarsi con Mathilda e trova una situazione a dir poco complicata. Sono tutti piegati dalla crisi economica dall’ex moglie al compagno della figlia. Fanno eccezione i due commercianti cinici e disincantati, Aurore e suo marito Bruno (Grégoire Leprince-Ringuet). L’autore parte da una storia privata per raccontarne una più grande che riguarda tutti noi, ambientandola nella sua città. Da sempre, Marsiglia è per lui il cuore del mondo con protagonisti gli stessi attori che sono la sua famiglia. La narrazione è un crescendo verso un finale che si preannuncia drammatico sin dall’inizio. Sono tutti intrappolati in una tela di ragno vischiosa che non lascia scampo. Il grande nemico è sì il capitale ma anche i rapporti personali malati. Guédiguian è un maestro nel coniugare il pubblico e il privato nelle sue storie. Bruno, un uomo piegato ma non sconfitto dai lunghi anni di prigione, è l’acuto osservatore di quello che gli succede intorno. Attraverso il suo sguardo lucido, lo spettatore intravede l’oscuro destino che attende Mathilda e la piccola Gloria. Tutti i protagonisti sono come funamboli in un equilibrio estremamente precario alla ricerca di una felicità. Il risultato è un film molto ben riuscito e quanto mai attuale. Il cast è strepitoso dalla compagna del regista Ariane Ascaride, vincitrice della Coppa Volpi, all’inossidabile Jean-Pierre Darroussin, per non dimenticare il magnifico Gérard Meylan nei panni di Bruno.

Ivana Faranda, ecodelcinema.it