Godzilla e Kong - Il nuovo impero - Cineclub Arsenale APS

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GODZILLA E KONG - IL NUOVO IMPERO

di Adam Wingard

Durata: 113'
Luogo, Anno: USA 2024
Cast: Rebecca Hall, Brian Tyree Henry, Dan Stevens, Kaylee Hottle, Alex Ferns


Sinossi

Godzilla e Kong si trovano a dover affrontare una minaccia colossale nascosta nelle profondità del pianeta, che mette in discussione la loro stessa esistenza e la sopravvivenza della razza umana.


Critica

Dopo la scoperta della Terra Cava, il mondo non è più lo stesso. Kong ne abita le profondità e cerca altri della sua specie, mentre Godzilla nuota nei mari di superficie sfidando e tenendo a bada gli altri titani in giro per il mondo, per esempio a Roma. Nella Terra Cava però strane scosse turbano tanto Kong quanto l'unica sopravvissuta di Skull Island, la giovane Jia, adottata dalla scienziata Ilene Andrews. Quest'ultima, per comprendere cosa sta succedendo a Jia, si affida al complottista Bernie Hayes e realizza il suo sogno: visitare la Terra Cava. Qui però titanici mostri scorrazzano ovunque, persino le piante sono pericolose e soprattutto qualcosa sembra si stia risvegliando nelle profondità. Una profezia rivelerà che questi eventi sono legati tanto a Godzilla, che infatti inizia a dare la caccia a quanti più nemici possibili per assumerne il potere fino, quanto a Kong e a Jia.

Quinto capitolo cinematografico del MonsterVerse e secondo diretto da Adam Wingard Godzilla e Kong - Il nuovo impero conferma la trasformazione fracassona, spettacolare e del tutto innocua della serie.

I titanici protagonisti, che già solo per le loro dimensioni dovrebbero risultare sconcertanti, sono ormai una vista consueta, con Godzilla che qui è stato addirittura come "barbieficato" da nuove tonalità rosa-fucsia - che ne dovrebbero rappresentare l'accresciuto potere ma sembrano più che altro un espediente per vendere nuovi giocattoli. Le devastazioni di città storiche sono ormai di routine (a Roma però i mostri dimostrano il buon gusto di abbattere il Vittoriano), ridotte a parentesi d'azione per non far abbassare troppo il ritmo.

Sebbene la sceneggiatura sia costruita più che mai su un'interminabile sinfonia di ringhi, guaiti, ruggiti (e a un certo punto si aggiunge il suono più acuto prodotto dal ritorno di uno dei kaiju più amati), i dialoghi tra gli esseri umani riescono ancora una volta a essere meno interessanti delle espressioni delle bestie. Il didascalismo, la ripetitività e la banalità dominano sovrani e addormentano due terzi buoni del film, che poi fortunatamente si risveglia in un fracasso di folli proporzioni. I kaiju si sfidano infatti nella Terra Cava e in superficie, a volte ancorati al suolo e a volte fluttuando a gravità zero. La loro inumana battaglia attraversa persino il mondo intero, più o meno come in una di quelle barzellette dove si suppone che scavando nel suolo si possa sbucare fino in Cina. Qui invece si attraversa la Terra Cava, passando dalle Piramidi d'Egitto fino alle spiagge del Brasile - ma il miglior uso di un monumento lo vince il Colosseo, scambiato da Godzilla per una comoda cuccetta dove arrotolarsi a riposare beatamente.

Wingard si conferma abile a mettere in scena un'azione fluida e ricca di elementi in movimento, eppure sempre chiara nelle proprie complesse geometrie. Dopo l'esperienza del film precedente alza l'asticella aumentando i contendenti e da uno scontro a tre si passa a una battaglia tra più di cinque kaiju. Da una parte del ring si trovano Godzilla, Kong, un piccolo Kong già visto nei trailer e il redivivo mostro che preferiamo non rivelare. Dall'altra c'è lo Scar King che è una sorta di anti-Kong; un gigantesco rettile coperto di cristalli e dal soffio congelante, che è una sorta di anti-Godzilla, e in più i numerosi seguaci dello Scar King.