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Hostiles - Ostili - Cineclub Arsenale APS

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Hostiles - Ostili

di Scott Cooper


Sinossi

Il capitano Joe Blocker è alla soglia della pensione quando, su richiesta del presidente degli Stati Uniti, gli viene ordinato di condurre fino al Montana il capo Cheyenne Falco Giallo, in fin di vita per una malattia terminale. Peccato che Joe abbia combattuto contro gli indiani fino a quel momento e abbia visto morire molti amici e commilitoni, alcuni proprio per mano di Falco Giallo. Al drappello si unisce anche Rosalie, una donna che ha visto trucidare la propria famiglia (nella prima scena, che precede i titoli di testa) da una banda di ladri di cavalli Comanche.


Critica

Dopo il neo-noir di Out of the Furnace e dopo il gangster movie di Black Mass, Scott Cooper si inoltra ancora più in profondità nella sua personale rivisitazione dei generi classici hollywoodiani. Hostiles è un western che parte dal padre John Ford e dal Mito della Frontiera come civilizzazione di terre selvagge – nei discorsi dei vecchi soldati al forte riecheggiano epiche battaglie contro i nativi, “i bei giorni” –, passando poi in rassegna una coltissima galleria di umori di genere: dal western intimista anni ’50 di Delmer Daves e Anthony Mann – Christian Bale sembra avere un passato simile a tanti anti-eroi incarnati da James Stewart -, a quello moderno e perturbante anni ’60 di Monte Hellman – il deserto sconfinato e privo di coordinate, una donna-natura dolcissima e pericolosa agghindata come ne La sparatoria. E ancora: dal western revisionista anni ’70 di Arthur Penn – il sovvertimento della figura del nativo in Piccolo grande uomo – a quello tragico e spietato del Clint Eastwood anni ’80/’90. Per arrivare infine a sprazzi di lirismo neoclassico in stile Andrew Dominik/Jesse James.

Ecco che per condensare tutto questo magma immaginario il giovane regista sceglie, non a caso, solo il viaggio (l’azione) e il deserto (la wilderness) come riferimenti che attraversano le varie epoche. Il Western si conferma ancora una volta il genere americano per eccellenza, perché da un lato si riferisce al tempo mitico della fondazione e dall’altro continua imperterrito a riflettere (sul)l’oggi: il ritorno alle fazioni e alla violenza razziale, il lento emergere di sensi di colpa ancestrali, i muri culturali da abbattere nuovamente… tutto evidentemente connesso a un’epoca (la nostra) in cui il tessuto americano si sta pericolosamente ri-sfaldando.

Scott Cooper, allora, mira altissimo e ci regala un film sincero e sentito. Certo: un film eccessivamente scoperto nelle sue intenzioni – con dialoghi a tratti didascalici e un’evidente meccanicità narrativa di fondo – ma che sa anche commuovere aprendosi coraggiosamente alle pure immagini di frontiera – il ritorno dei “campi lunghissimi” sul paesaggio è un colpo al cuore. Il deserto, insomma, ci avvolge nuovamente… sino all’arrivo del treno (del cinema?) che sutura i sensi di colpa nell’immaginario e confina ogni singola redenzione nel “western”.

sentieriselvaggi.it

 

Scheda
Titolo: Hostiles - Ostili
Regia di: Scott Cooper
Durata: 127'
Luogo, Anno: USA, 2018
Cast: Christian Bale, Rosamund Pike, Wes Studi

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