I LOVE YOU - Arsenale Cinema

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I LOVE YOU

di Marco Ferreri


Sinossi

L'insoddisfatto scapolo Lambert, refrattario ad avventure amorose che pure non gli mancherebbero, trova paradossale conforto in un portachiavi elettronico che ad un fischio ben modulato risponde "I love you".


Critica

Film geniale, ricco di idee sul piano teorico e di invenzioni su quello espressivo; profondo, lucido e coerente nel suo discorso sui mutamenti che la "civiltà dell'immagine" ha generato su maschi e femmine a livello relazionale, sentimentale e sessuale. Anche questa volta, come in "Dillinger è morto" (auto-citato nel finale), protagoniste non sono le persone, ma le immagini: i programmi televisivi anzitutto, dominati dai corpi femminili; il ritratto gigante del volto di Michel sul muro del centro sociale; quadri, raffigurazioni, manichini, bambole, maschere, depliant turistici, tigri gonfiabili; e ovviamente il portachiavi-feticcio. L'immaginario ferreriano raggiunge, in "I Love You", il suo punto di massima reificazione: gli umani diventano oggetti, cose, inerti surrogati di se stessi. La sceneggiatura è generosa di spunti e riesce abilmente a sviluppare un pretesto narrativo di per sè molto esile in direzione di un compiuto apologo morale; i personaggi di contorno sono riusciti (l'amico sfigato, il cliente feticista dell'agenzia viaggi, tutte le donne-oggetto infatuate di Michel); la regia è semplicemente impeccabile nell'oscillare credibilmente fra realismo e metafora, perfezionando un'estetica surrealista che preme certamente sul pedale del grottesco, ma che non esclude tristezza, malinconia, disperazione, frustrazione (vedi la scena dei tappeti elastici, in cui Michel cerca invano di rimpiazzare il suo portachiavi con una donna "vera").

Fimtv.it

 

Scheda
Titolo: I LOVE YOU
Regia di: Marco Ferreri
Durata: 102'
Luogo, Anno: Italia/Francia, 1986
Cast: Christopher Lambert, Agnès Soral, Eddy Mitchell

In programmazione