Il bacio dell'assassino - Arsenale Cinema

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Il bacio dell'assassino

di Stanley Kubrick


Sinossi

Un boxeur in declino, una notte accorre in aiuto di una sua vicina di casa insidiata dal proprietario del night club nel quale lavora. Fra i due nasce del tenero; il boxeur viene accusato di un delitto compiuto dal losco rivale, che rapisce la ragazza perché unica testimone del delitto. Il boxeur, spinto dall'amore, rischia il tutto per tutto per liberare la ragazza e scagionare sé stesso dell'accusa di omicidio.


Critica

La “negatività” della carriera fallimentare del pugile, della malvagità del gangster, sembrano svanire di fronte all'amore prorompente tra Davey e Gloria. I due vivono in quasi perfetta (e distante) simmetria; tutto si spiega alla luce dello sperimentalismo tecnico: il montaggio alternato regola l'azione.

Il pugile riguarda se stesso attraverso lunghi flash-back, si guarda stampato sui manifesti che annunciano l'incontro. Sfiora la ragazza attraverso lo schermo (finestra). Mentre lei gli parla interviene il cinema e la sovrasta mostrandoci un'altra immagine.

Nelle inquadrature leggermente dal basso in cui le mani sembrano “sporgersi” durante la preparazione del match e dopo, quando la macchina da presa entra nel ring quasi partecipando alla fatica e al dolore fisico.

La finestra dell'uno corrisponde a quella dell'altro. Solamente la dissolvenza (in nero) rompe lo scambio di luogo; non c'è più solitudine riflessa, ma “l'equivalenza” è solitudine assoluta, mortale. Corpi veri e finti si mescolano nella falsità della rinuncia. Poi manichini e bambole meccaniche lasciano il posto al realismo d'ambiente (i rumori della stazione), in modo che alla fine, ma solo alla fine, una nuova favola possa cominciare.

Andrea Olivieri, cinemadelsilenzio.it

 

Scheda
Titolo: Il bacio dell'assassino
Regia di: Stanley Kubrick
Durata: 67'
Luogo, Anno: USA, 1955
Cast: Frank Silvera, Jamie Smith, Irene Kane

In programmazione