Il Dottor Stranamore: ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba - Arsenale Cinema

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Il Dottor Stranamore: ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba

di Stanley Kubrick


Sinossi

Psicopatico e guerrafondaio, il generale Jack Ripper, convinto che la Russia stia per scatenare la guerra atomica e che sia necessario prevenire la minaccia, ordina alle squadriglie dei suoi bombardieri di sferrare l'offensiva, secondo piani elaborati da tempo. Mentre il presidente degli Stati Uniti si mette in contatto con il premier russo, e mentre il Pentagono progetta un assalto alla base aerea del generale Ripper con lo scopo di farlo prigioniero e di costringerlo a rivelare il codice (lui solo ne è a conoscenza) per impartire il contro-ordine alle squadriglie aeree. Il paranoico dottor Stranamore, ex scienziato nazista ed ora consigliere militare, crede che sia giunto il momento per verificare le proprie teorie per una rigenerazione del popolo americano. Nella sua mente allucinata, infatti, la guerra costituisce un'occasione di rinnovamento per il genere umano purché si provveda a salvare dal disastro una parte della popolazione selezionata secondo accurati criteri razzisti. Nel quartier generale di Ripper, intanto, il colonnello Mandrake, che per primo ha intuito le intenzioni del generale, si propone di indurlo a più miti consigli. Ma gli eventi, improvvisamente, precipitano: Ripper si spara un colpo di rivoltella portandosi con sé, per sempre, il codice segreto. Inesorabilmente un bombardiere continua il suo volo, raggiunge l'obiettivo assegnato e sgancia la bomba. Inevitabilmente scattano nel mondo i meccanismi dei sistemi di difesa e di rappresaglia. E su tutti i continenti è un susseguirsi di scoppi di bombe atomiche.


Critica

L’invenzione di Stanley Kubrick, per Il dottor Stranamore, è l’avere applicato ad un cinema con una finalità politica, latamente e complicatamente politica, il registro del grottesco, del comico, dell’assurdo e dell’impossibile su un plot che nell’ottica politica di quegli anni si sarebbe potuto rivelare assolutamente e terribilmente veritiero, possibile, fantasticamente credibile. Un meccanismo, quello innescato dal film, che si serve della farsa per mettere in scena verità che messe a nudo, spogliate da ogni satira e da ogni orpello spettacolare, restano assolute. Kubrick crea una rutilante macchina di spettacolo che dissemina situazioni esilaranti e paradossali, travisando e infrangendo ogni regola. Soprattutto quella della serietà dell’argomento, in rapporto al registro umoristico del film, della terribile paura della “bomba” che serpeggiava, a ragion veduta, in quegli anni di tensione politica.

Il dottor Stranamore, il cui sottotitolo esplicito è: ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba, per queste ragioni diventa, come sempre per Kubrick, un punto di riferimento assoluto. Un inarrivabile e trasgressivo termine di comparazione per ogni simile o contiguo percorso, in cui rendere credibile, nella sua insensata consecutio, l’irrazionale gestione del potere militare e politico. In altre parole questo film del 1963 di Stanley Kubrick è una vera e propria macchina fine di mondo.Un film che avrebbe tracciato un percorso originale in cui la farsa si fa satira spinta per una perpetua irrisione del potere presentato in tutta la sua debole consistenza, nella sua ossessiva e insoddisfatta pulsione sessuale.

Tonino De Pace, Sentieriselvaggi.it

 

Scheda
Titolo: Il Dottor Stranamore: ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba
Regia di: Stanley Kubrick
Durata: 93'
Luogo, Anno: GB, 1964
Cast: Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden

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