Il giovane Karl Marx - Arsenale Cinema

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Il giovane Karl Marx

di Raoul Peck


Sinossi

Europa 1844-1848. In Germania viene fortemente repressa un'opposizione intellettuale in pieno fermento. In Francia gli operai del Faubourg Saint-Antoine si sono messi in marcia. Anche in Inghilterra il popolo è sceso in strada, la rivoluzione qui è industriale. A 26 anni Karl Marx porta la sua donna sulla strada dell'esilio. Arriva a Parigi dove incontra Friedrich Engels, figlio di un grande industriale, che ha studiato le condizioni di lavoro del proletariato inglese. Questi due figli di buona famiglia, brillanti, insolenti e divertenti riusciranno a creare un movimento rivoluzionario unitario e a forgiare gli strumenti teorici propri a emancipare, oltre i confini europei, i popoli oppressi di tutto il mondo.


Critica

E proprio il racconto della miseria economica in cui versa l’autore del Capitale, permette al regista di togliere al lato dickensiano il ruolo di traino del film. Ma Peck ha voluto evitare di fare un film pedante. Ha cercato di concentrare il pensiero di Marx in un concetto unico che irriga tutto: l’idea del conflitto.

Fin dalla prima scena, troviamo il giovane Marx intento a combattere i suoi compagni di strada. Alcuni dei quali erano, come Proudhon (Olivier Gourmet con un’inedita barbetta), delle figure molto amate nel mondo operaio. La ferocia con la quale Marx si scagliò contro questi suoi concorrenti è nota perché pubblica. Quello che Marx porta al movimento operaio è una solida teoria scientifica, nella quale non c’è posto per il moralismo universalista dei socialisti del suo tempo. Ma quest’aspetto – secondo Peck, fa tutt’uno con il personaggio. E in questo prende senso l’amicizia con Engels, e la loro complementarietà di carattere, la quale diventa poi anche una simbiosi politica. Il film si chiude con due scene che si guardano come allo specchio, quella in cui Engels impone la linea marxista al congresso della lega dei giusti fondando la lega dei comunisti, con Marx a seguire nell’ombra. E quella in cui viene redatto il manifesto, in cui a tavola sono in quattro: con Marx al centro e gli altri tre nell’ombra: Engels, Jenny e Mary, l’operaia irlandese con la quale Engels visse fino alla morte di lei.

In questo sforzo di piegare le regole del biopic ad un esigenza pratico-teorica, il film è ammirevole, così come il tentativo di restituire tutti i lati possibili della personalità di Marx: il genio, l’uomo, il suo pensiero, i suoi limiti – e il suo rapporto speciale con Jenny e con Engels. Ma il risultato è un film che decide di scegliere il meno possibile: evita di farsi schiacciare da un materiale potenzialmente infinito, al prezzo di addomesticarne la potenza.

Eugenio Renzi, ilmanifesto.it

 

Scheda
Titolo: Il giovane Karl Marx
Regia di: Raoul Peck
Durata: 112'
Luogo, Anno: Francia, 2018
Cast: August Diehl, Stefan Konarske, Vicky Krieps

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