Il ladro di cardellini - Cineclub Arsenale APS

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Il ladro di cardellini

di Carlo Luglio

Durata: 90'
Luogo, Anno: Italia, 2020
Cast: Nando Paone, Pino Mauro, Ernesto Mahieux


Sinossi

Pasquale era guardia forestale ma è caduto nel vizio del gioco d'azzardo e per pagare i debiti ha (s)venduto un cardellino di valore che era sotto sequestro. È dunque stato licenziato e, a 63 anni, si ritrova disoccupato e depresso. La moglie Adriana è morta qualche tempo prima e la figlia Grazia, sposata con l'inconcludente Gioacchino Strato, vorrebbe da lui la cessione del quinto della pensione per regalarsi "la liposuzione definitiva". Per ritrovare un po' di sprint Pasquale compra da uno pseudo farmacista delle pasticche che gli fanno venire un infarto. Starà al suo circolo di amici tirarlo su di morale e offrigli un'opportunità economica sottoforma di imbroglio: cattureranno 200 cardellini e li dipingeranno di bianco, spacciandoli al mercato nero per una razza pregiata fra quelle tutelate dalla legge.


Critica

 Se una delle missioni del cinema è farci entrare in mondi sconosciuti, certamente Il ladro di cardellini è un bell'esempio cinematografico, perché ci trasporta in un sottobosco campano di cui ignoravamo l'esistenza ove prospera il traffico di volatili con nomi da grandi cantanti e si fanno scommesse sul talento canoro dei pennuti. Un microcosmo a parte in cui si compra e si vende di tutto e si va a caccia di frodo come attività collaterale.  È un mondo in cui si cerca insieme la soluzione, più o meno legale, ai problemi: e dunque Grazia fa sposare suo padre ad una donna rumena per risparmiare i soldi di una badante, il tabaccaio Attilio si inventa schemi fuorilegge per aiutare Pasquale a uscire dal suo malessere esistenziale, il manager Nolano trova ingaggi all'improbabile duo musicale Strato di Grazia e Pasquale chiede consiglio alla moglie defunta seduto sulla sua tomba.  A interpretare questa galleria di maschere - che è diverso da macchiette - è un gruppo di caratteristi napoletani appartenenti a due generazioni: da una parte Nando Paone che, nei panni di Pasquale, trova finalmente il ruolo da prim'attore che merita, il grande Ernesto Mahieux, la star della canzone napoletana (già portato al cinema dai Manetti Bros) Pino Mauro, e i sempre affidabili Gigi De Luca, Tonino Taiuti e Giovanni Ludeno; dall'altra gli ottimi giovani Viviana Cangiano, Vincenzo Nemolato e soprattutto Lino Musella. È un piacere assistere a questo coro dalle fisicità fuori norma, proprio per questo più interessanti e più vicine alla realtà.

Paola Casella, MyMovies