Il principe di Ostia Bronx - Arsenale Cinema

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Il principe di Ostia Bronx

di Raffaele Passerini


Sinossi

Dario e Maury, due attori rifiutati dal teatro, dall’Accademia e dal cinema, decidono di trasferire il proprio palco sulla spiaggia gay nudista di Capocotta, vicino a Ostia, Roma. Qui arriva gente che ha voglia di sentirsi libera, di non avere regole. Grazie alla perseveranza della loro poetica, che vede nel fallimento una nuova forma di vittoria, Dario e Maury si guadagnano, in 20 anni, l’affetto di un pubblico fedele, assieme ai titoli di Principe e di Contessa.

Estate dopo estate, i due inventano e filmano un vasto repertorio di scene in cui brucia l’amara mancanza di un palco vero, “che solo i signori, i grandi geni italiani, sono autorizzati a calcare”.

Questo film celebra, in modo irriverente, il fallimento come parodia, rendendo chiunque lo desideri un Principe o una Contessa, almeno per un giorno.


Critica

Dario e Maury si vogliono bene e si conoscono da una vita: una vita che, però, non è stata gentile con loro. Eccentrici, visionari e sopra le righe, Dario e Maury sembrano quasi non appartenere a questo mondo – e forse è anche per questo che non sono riusciti mai a sfondare nel mondo dello spettacolo. Poco importa, però, in fondo, perché se il teatro ti rifiuta, tu puoi sempre decidere di crearti uno spazio designato tutto tuo e chiamarlo, se vuoi, palcoscenico e continuare ad esprimere la tua arte in qualunque modo, in qualunque momento. Ed è così che, nella spiaggia nudista di Capocotta a Ostia, vicino Roma, Dario e Maury si incontrano ogni giorno e danno vita ad un teatrino dell’assurdo e dell’eccesso, così come sono le loro vite, in cui l’esuberanza si mescola alla malinconia e si trasforma in riso amaro. Ecco, quindi, che Dario diventa il Principe e Maury la Contessa, due vere e proprie star delle spiagge di Ostia Bronx.

Scritto, ideato e diretto da Raffaele Passerini, Il Principe di Ostia Bronx è un documentario fuori dal comune, così come lo sono i suoi protagonisti. Ambientato interamente tra la spiaggia di Capocotta e la decadente dimora di Dario e Maury, il documentario in concorso a Visioni Fuori Raccordo a Roma è un mix brillante e drammatico insieme che parla di teatro, vita e povertà. Con estrema discrezione e delicatezza, Raffaele Passerini trasforma i suoi protagonisti in eroi neorealisti alla stregua di Ninetto Davoli e Anna Magnani, mettendo in scena, come se fossimo a teatro, le maschere tragiche di due uomini che non hanno avuto niente dalla vita ma sbarcano il lunario ogni giorno nella speranza che domani le cose possano cambiare.

Dario e Maury sentono di aver fallito, forse, come artisti, eppure sono riusciti ad inventarsi ogni giorno un modo diverso per sorridere, sopravvivere, andare avanti nonostante tutto. “Devi sempre trovà un modo pe’ esse felice in questo mondo – esclama il Principe durante il documentario – anche se i luoghi in cui viviamo non sono molto felici”: è, questa, una lezione di vita molto preziosa, che non solo ci insegna a trovare il buono in ogni cosa che facciamo, ma ci aiuta anche a non disperarci mai davanti ai nostri fallimenti, perché sono parte integrante della vita. Non si fallisce se si è diversi, tutt’altro: sta nella diversità la nostra risorsa più grande, dobbiamo solo imparare ad accettarla. Perché come dice il Principe: “Che significa esse na star? Sei una star… La star de la borgata tua”.

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Scheda
Titolo: Il principe di Ostia Bronx
Regia di: Raffaele Passerini
Durata: 60'
Luogo, Anno: Italia, 2017
Cast: Dario Galetti, Maurilio Fonte

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