Jay Kelly - Cineclub Arsenale APS

loading...

JAY KELLY

di Noah Baumbach

Durata: 149'
Luogo, Anno: USA, 2025
Cast: George Clooney, Adam Sandler, Billy Crudup, Laura Dern, Grace Edwards


Sinossi

Jay Kelly è una star, con un film appena completato e due da girare a breve. Ha una sessantina d'anni, si fa aggiungere un po' di nero ai capelli e alle sopracciglia incanutite, e porta i resti di qualche divorzio alle spalle, fra cui due figlie, Jessica e Daisy. Daisy sta per iniziare l'università e parte per un viaggio in Europa con gli amici, mentre Jessica fa la maestra e la mamma tenendosi ben lontana dal padre. L'unico che accudisce Jay come un fratello è Ron, il manager del divo, che per lui ha scarificato la propria presenza in famiglia e un antico amore, Phoebe, che è l'ufficio stampa di Kelly. L'incontro con un ex compagno di scuola di recitazione innesca per Jay un viaggio mentale attraverso le tante strade non percorse, e un altro viaggio fisico all'inseguimento di Daisy, con la scusa di andare a ritirare un premio alla carriera in Toscana. Ma è tardi per fare ammenda e rappacificarsi con il passato. E persino il fedelissimo Ron potrebbe averne abbastanza del su cliente/amico.


Critica

ay Kelly è innanzitutto un bromance fra Jay e Ron, nonché fra George Clooney e Adam Sandler, amici del cuore nella vita e interpreti dei due personaggi principali nel film scritto (con Emily Mortimer, che si ritaglia nel film un cammeo come parrucchiera delle star) e diretto da Noah Baumbach. Ma è anche molto altro: una riflessione sul tempo che sprechiamo dietro la carriera lasciandoci dietro famiglia e amici; un ragionamento su come sia diventata l'esistenza delle celebrità, sempre a tiro di selfie e di cellulari pronti ad immortalare ogni loro eroismo ma anche ogni loro caduta; una nostalgica parabola sul tempo che passa per tutti, anche (o forse soprattutto) per i divi, e sulla rimozione della morte, in primis nella mecca dei sogni; un raffronto fra divi hollywoodiani e attori seguaci del "metodo". In particolare dietro alla la storia di Jay Kelly sembra aleggiare il fantasma di Paul Newman, attore simbolo del "metodo" mai preso seriamente a causa della sua bellezza da divo, che appare in un poster nelle prime scene del film (ambientate sul set di un film, nello stile piano sequenza che fa subito Viale del tramonto), e rievocato sia dalla presenza di Patrick Wilson, l'attore somigliantissimo a Newman che interpreta un collega di Jay Kelly, sia dalla vicenda della figlia Jessica che porta il padre dal suo analista per metterlo di fronte ai danni emotivi e psicologici che le ha arrecato (come successe a Paul Newman con sua figlia, dopo il suicidio del fratello maggiore).

mymovies.it