Jurassic Park 3D - Cineclub Arsenale APS

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Jurassic Park 3D

di Steven Spielberg

Durata: 127'
Luogo, Anno: USA, 1993
Cast: Sam Neill, Jeff Goldblum, Laura Dern


Sinossi

Il magnate statunitense John Hammond ha realizzato in gran segreto, sull'isola Nublar, al largo del Guatemala, il parco divertimenti più ambizioso e fantastico della sua vita. Grazie al dottor Wu, uno scienziato cino-americano esperto di clonazione e ricostruzione del DNA, ha riportato in vita, utilizzandone il sangue trovato in alcune zanzare vissute nel Giurassico, alcune specie di dinosauri, erbivori e carnivori. Per ottenere l'approvazione finale degli azionisti del grandioso progetto, specie in termini di sicurezza dei visitatori e pertinenza degli aspetti scientifici, Hammond invita per un week-end nell'isola il dottor Alan Grant, un esperto paleontologo; Ellie Sattler, paleobotanica; l'avvocato Donald Gennaro, in rappresentanza degli azionisti; un matematico, Ian Malcolm; i due suoi nipotini, Lex e Tim...


Critica

Partiamo da alcuni dati indiscutibili il primo 'Jurassic Park' era piuttosto bello (i numeri 2 e 3 assai meno) e potete scommettere la camicia che, se Spielberg l'avesse realizzato oggi, il 3D non vi sarebbe stato risparmiato. Anzi: le riedizioni tridimensionali di tutti i kolossal «digitali» dagli anni '90 in poi, incluse le saghe di 'Star Wars' e del 'Signore degli anelli', sono una tassa che lo spettatore deve mettere in preventivo. L'altra verità assodata è che 'Jurassic Park' è un film di cerniera, il punto di passaggio da un'epoca all'altra: è il primo film importante in cui la CGI, la «computer generated image» (l'immagine creata al computer), prende il potere per non mollarlo mai più. Prima di 'Jurassic Park' i dinosauri o i mostri tipo King Kong erano creature costruite e animate meccanicamente; qui, invece, i rettili vengono elaborati digitalmente e raggiungono punte di verosimiglianza impressionanti. Non a caso fu 'Jurassic Park' il film che convinse Stanley Kubrick a pianificare finalmente il film di fantascienza 'A.I.', che necessitava di tecnologie ed effetti speciali fin lì irrealizzabili. Che poi il progetto 'A .I.' si sia trascinato negli anni, fino ad essere diretto da Spielberg dopo la morte di Kubrick, è un'altra significativa coincidenza. Messi i puntini (digitali e tecnologici) sulle «i», rimane il film, che è di grande valore. Si ispira a un romanzo di Michael Crichton, uno dei migliori del famoso scrittore-scienziato. Non può che banalizzarne il contenuto scientifico, che viene quasi tutto sintetizzato nel delizioso «documentario» iniziale: ma lo svolgimento è pura adrenalina, con vertici di assoluta emozione nella lunga caccia del T-Rex e nel finale con i velociraptor, astuti come vietcong, veloci e letali come gli indiani dei film western. La filosofia spielberghiana è tutta sintetizzata nel folgorante scambio di battute fra Richard Attenborough, mecenate del parco a tema giurassico, e il cinico matematico Jeff Goldblum. «Anche a Disneyland il primo giorno non funzionava nulla», dice il primo; «Si, però i pirati dell'isola di Peter Pan non ammazzavano i turisti», ribatte il secondo. Jurassic Park è Disneyland tramutata in incubo: la paura più americana che esista.

Alberto Crespi, L'Unità, 12 settembre 2013