L'Arsenale è un Cineclub e l’ingresso è riservato ai soci possessori di tessera annuale.

La febbre del sabato sera - Arsenale Cinema

loading...

La febbre del sabato sera

di Johan Badham


Sinossi

Sullo sfondo di una New York livida e marginale, il ballo, per l'italoamericano Tony Manero, è strumento di riscatto sociale e morale. Le movenze irresistibili di John Travolta tra i colori pop della pista da ballo e la colonna sonora composta dai Bee Gees, quintessenza seventies della disco music, ne hanno fatto uno dei film musicali di maggiore successo di sempre, un vero e proprio culto che ha impresso un segno indelebile nella storia del cinema e del costume. Eppure, dietro lo sfavillio delle luci stroboscopiche, resta l'amarezza di un ritratto giovanile crudo e disperato.


Critica

Una candidatura agli Oscar 1978: miglior attore protagonista. Quattro candidature ai Golden Globe 1978: miglior film musicale, miglior attore cinematografico in un film musicale, migliore colonna sonora originale, migliore canzone originale. Due candidature ai BAFTA Awards 1979: colonna sonora e miglior sonoro. E soprattutto un’opera memorabile sui supereroi post-Vietnam, gli emarginati di quella gioventù alla ricerca di una propria identità, attraversando, droga, sbronze continue, risse, violenze urbane.

Il film nasce col pretesto di un’inchiesta giornalistica sugli eccessi e le stravaganze dei nightclubber. Da quel testo Norman Wexler trasse ispirazione per la sceneggiatura, traducendo in immagini cinematografiche un fenomeno musicale e di costume. Rinascita per molti, per qualcun altro piaga sociale e culturale. Padre disoccupato, madre bigotta, fratello prete in crisi spirituale, Tony Manero è Superman della pista, che punta il braccio al cielo, ancheggiando in attesa di esibirsi in Odyssey 2001 (la discoteca), tra i sobborghi newyorchesi, in contrapposizione ai locali disco di Manhattan, su tutti, Studio 54. Film epocale, punto di riferimento per diverse generazioni, che ha lanciato definitivamente John Travolta, definitivamente catapultato in una presa coscienza e messa in discussione della propria esistenza. Quando finisce, svanisce la magia, la sospensione, e resta il ricordo di un attimo vissuto pienamente. Quella danza è simbolo della liberazione dai limiti del mondo materiale e può divenire concreta manifestazione della vita spirituale. In essa ritmo, melodia e parola si sintetizzano nel corpo umano, nell’ambito di uno spazio e di un tempo proposti da Tony Manero.

Leonardo Lardieri, Sentieriselvaggi.it

 

Scheda
Titolo: La febbre del sabato sera
Regia di: Johan Badham
Durata: 119'
Luogo, Anno: USA, 1977
Cast: John Travolta, Karen Lynn Gorney, Barry Miller, Joseph Cali, Paul Pape, Bruce Ornstein, Donna Pescow, Val Bisoglio, Julie Bovasso, Martin Shakar, Nina Hansen, Lisa Peluso, Sam Coppola

Copia restaurata da Cineteca di Bologna
In programmazione