La Grande Bellezza - Cineclub Arsenale APS

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LA GRANDE BELLEZZA

di Paolo Sorrentino

Durata: 150'
Luogo, Anno: Italia/Francia, 2013
Cast: Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Carlo Buccirosso, Iaia Forte


Sinossi

Scrittore di un solo libro giovanile, "L'apparato umano", Jep Gambardella, giornalista di costume, critico teatrale, opinionista tuttologo, compie sessantacinque anni chiamando a sé, in una festa barocca e cafona, il campionario freaks di amici e conoscenti con cui ama trascorrere infinite serate sul bordo del suo terrazzo con vista sul Colosseo. Trasferitosi a Roma in giovane età, come un novello vitellone in cerca di fortuna, Jep rifluisce presto nel girone dantesco dell'alto borgo, diventandone il cantore supremo, il divo disincantato.


Critica

È stato detto da tutti, da chi ha visto il film e prima ancora di vederlo. Non si parla de "La grande bellezza" senza pronunciare, convinti, il nome del Maestro, Federico Fellini. Il regista l'ha negato, con un moto di (ir)riverenza. È impossibile, però, non pensarci. È come se quell'umanità che il cineasta di Rimini aveva messo in scena, lieve e annichilita al contempo, stordita dal boom che aveva amplificato lo spettro del possibile e del meschino, si guardasse allo specchio, 53 anni più tardi. Alla fine di ogni speranza. L'essere e il nulla. Sorrentino, però, non realizza una pellicola ossequiosa ed emulativa di tanto genio passato; preserva il suo stile personale e riconoscibile, racconta l'uomo miserabile dell'oggi e vi posa il suo sguardo: lontano dalla pietas felliniana, è il cinismo che paga il dazio alla lucidità di osservazione. Recupera, invece, sia la struttura narrativa del capolavoro del 1960 che l'uso strumentale del protagonista come traghettatore, tra scorci di magniloquenza architettonica e caroselli di donne e uomini. Fino allo sciorinamento di un gioco citazionista: dall'invito di Jep a vedere il mostro marino che rievoca il finale de "La dolce vita" al cameo di Fanny Ardant, la fugace - e bellissima - comparsa di una figura quasi fantasmatica che ci fa viaggiare con la mente fino a "Roma" e ad Anna Magnani.

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