La ragazza dei tulipani - Cineclub Arsenale APS

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La ragazza dei tulipani

di Justin Chadwick

Durata: 107'
Luogo, Anno: GB, 2018
Cast: Alicia Vikander, Judi Dench, Christoph Waltz


Sinossi

Amsterdam, 1636: la città è in pieno fermento. Il commercio prospera, le arti fioriscono. Sophia, orfana cresciuta dalle suore, viene presa in sposa da un ricco mercante, Cornelis Sandvoort, molto più vecchio di lei. Lui desidera ardentemente un figlio, ma lei non riesce a darglielo, mettendo così in pericolo il loro matrimonio. I due decidono di posare per un ritratto che li renderà immortali, ma Sophia inizia una relazione con il pittore, un giovane e talentuoso artista: Jan van Loos. Tutto questo mentre la cameriera di Sophia, Maria, scopre di aspettare un figlio dal ragazzo di cui è innamorata, che per un equivoco è fuggito via. Per salvare la situazione, le due donne escogitano un piano, apparentemente comodo per entrambe. Ma, mentre l'Olanda è preda di una follia collettiva, la febbre di possedere i bulbi di tulipani, con pennellate intense di sensualità, irresistibile desiderio, inganno, sogni e illusioni, il ritratto prende tutt'altra forma, colorando passioni per cui daresti la vita.

In programmazione

Critica

La storia di una passione d'amore proibito nella Amsterdam di inizio 600 ispirata al romanzo 'Tulip fever' di Deborah Moggach (Sperling & Kupfer) che firma la sceneggiatura con il premio Oscar Tom Stoppard (Shakespeare in Love). Tutti i personaggi di questa storia dai toni melò sono, come ricorda non a caso il titolo, coinvolti dalla 'febbre collettiva' per i tulipani e i loro bulbi più pregiati che a quei tempi potevano fare la fortuna di un attento investitore. "Sophia tiene molto a suo marito Cornelis - racconta l’attrice svedese Alicia Vikander (The Danish Girl) parlando del suo personaggio -. Così quando Jan entra per la prima volta nella sua vita, Sophia non vuole aver nulla a che fare con lui, perché viene da un ambiente molto religioso, ha un marito che ama, una vita appagante e non vorrebbe rischiare di perdere tutto. Ma anche se vuole bene a Cornelis, lei resta comunque una giovane donna che non ha mai provato cosa sia la vera passione".

Spiega infine il regista: "Non stavo cercando un film in costume perché preferivo fare qualcosa di moderno, ma ho sentito che con questo lavoro potevo avere comunque un approccio contemporaneo e viscerale. Ho iniziato così a pensare che avremmo potuto girare un film in costume non convenzionale. L'idea era quella di realizzare un film coinvolgente, attrarre il pubblico e mostrare la pazza idea di questi due giovani ragazzi e le conseguenze del loro sentimento così forte".

Francesco Gallo, ansa.it