La verità su La dolce vita - Cineclub Arsenale APS

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La verità su La dolce vita

di Giuseppe Pedersoli

Durata: 83'
Luogo, Anno: Italia, 2020
Cast: Luigi Petrucci, Mario Sesti


Sinossi

Ottobre 1959: il film su Via Veneto che Federico Fellini ha ricostruito (in piano) a Cinecittà ha raggiunto le quattro ore di lunghezza e ha largamente sforato il budget, al punto che la sua uscita nelle sale è a rischio. Peppino Amato, che produce il film insieme ad Angelo Rizzoli, crede fortemente che il film avrà successo e ne difende il caotico set contro ogni evidenza, ogni tradimento e le svariate bizze del regista riminese, finendo per compromettere l'amicizia con il socio. Per rivendicare il ruolo determinante di Amato nella realizzazione di questo titolo iconico, Giuseppe Pedersoli (figlio dell'attore Carlo Pedersoli, più noto come Bud Spencer, e di Maria Amato, figlia di Peppino) sceglie una formula ibrida tra fiction e documentario, facendo leva sui carteggi privati tra il nonno, Rizzoli e Fellini e i ricordi di famiglia.

In programmazione

Critica

In anteprima mondiale alla 77. Mostra del Cinema di Venezia, Fuori Concorso, il docufilm La verità su La Dolce Vita di Giuseppe Pedersoli che, per la prima volta con documenti inediti e un’appassionata ricostruzione, svela la genesi e le avventure di uno dei capitoli immortali della storia del cinema.

“Il sessantesimo anniversario dalla produzione de La Dolce Vita e il centenario dalla nascita di Federico Fellini, costituiscono la migliore opportunità per ricostruire la genesi, la produzione e la vita commerciale di uno tra i più famosi e iconici film della cinematografia mondiale”, racconta il regista Giuseppe Pedersoli. “Questo progetto si basa sulla copiosissima, originale e inedita corrispondenza tra Giuseppe Amato, Angelo Rizzoli e Federico Fellini, rispettivamente produttore, distributore e regista de La Dolce Vita. Sono gli stessi protagonisti a raccontarci, con la voce diretta dei loro scritti, ciò che hanno vissuto. Attraverso un montaggio serrato e avvincente di interviste e letture, e scene ricostruite, si ricreano le atmosfere, i contrasti e le grandi passioni che formarono la sostanza fondante e la creazione di uno tra i più controversi prodotti della cinematografia italiana, universalmente riconosciuto come un capolavoro”.

Martina Volonté, cinematographe.it