Labyrinth - Dove tutto E' possibile - Cineclub Arsenale APS

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LABYRINTH - DOVE TUTTO E' POSSIBILE

di Jim Henson

Durata: 101'
Luogo, Anno: GB, 1986
Cast: David Bowie, Jennifer Connelly, Toby Froud, Frank Oz, Steve Whitmire, Christopher Malcolm


Sinossi

Sarah, adolescente sognatrice, una sera in cui rimane sola a casa con il fratellino e innervosita dai suoi pianti, invoca il re degli gnomi Jareth, pregandolo di portarlo via. Toby scompare. Sarah, pentita, corre a riprenderselo affrontando ogni sorta di pericoli: nani, paludi, porte magiche. Quando rivede finalmente Toby... si risveglia.


Critica

«Dammi il bambino. Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per il castello oltre la città di Goblin, per riprendere il bambino che tu hai rapito». Inizia così Labyrinth – Dove tutto è possibile, cult assoluto degli anni ’80 con un David Bowie superstar ma che fu un supertonfo al box office: costato 25 milioni di dollari, ne incassò poco più della metà. La pellicola fantasy metteva in campo un tris d’assi: il creatore dei Muppet Jim Henson dietro la macchina da presa, la sceneggiatura scritta da Terry Jones dei Monty Python e la produzione di George Lucas. Già così sarebbe dovuto entrare nel mito. Invece, per farlo, ha dovuto aspettare l’uscita in VHS. Inizia un’avventura straordinaria, con pupazzi divertentissimi ispirati alle illustrazioni di Brian Froud (il vero papà del bambino che interpretava Toby) e Maurice Sendak, scene scolpite nell’immaginario di tutti. E le canzoni interpretate da Bowie come Magic Dance. Non tutti sanno che, al posto del Duca Bianco, abbiamo rischiato di vedere Michael Jackson (come preferivano i produttori) o Sting (desiderata di Jim Henson). Alla fine la spuntò Bowie, per fortuna e grazie ai figli del regista. Non andò meglio neppure alla Connelly: in ballottaggio per il ruolo della teenager Sarah c’erano Helena Bonham Carter, Marisa Tomei, Sarah-Jessica Parker e Laura Dern.

rollingstone.it