Libertate [LibertA'] - Cineclub Arsenale APS

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LIBERTATE [LIBERTA']

di Tudor Giurgiu

Durata: 109'
Luogo, Anno: Romania, 2023
Cast: Alex Calangiu, Alexandru Papadopol, Andi Vasluianu, Cătălin Herlo, Cuzin Toma, Ionuţ Caras, Iulian Postelnicu, Leonid Doni, Mirela Oprișor


Sinossi

Libertate [Libertà] rievoca la rivoluzione del dicembre 1989 e il crollo della dittatura, con un linguaggio che unisce ricostruzione autoriale e impianto quasi documentaristico, particolarmente vicino alla realtà storica.


Critica

La rivoluzione del 1989 è probabilmente il più grande evento rimasto incompiuto nella nostra società dell’ultimo secolo, anche perché le sue conseguenze non hanno soddisfatto in alcun modo le aspettative. Per questo, con Libertate, desidero restituire con accuratezza il caos e la totale confusione vissuti dalla gente comune. Perché la verità è stata nascosta consapevolmente e l’insabbiamento è stato elevato al rango di arte. La mia generazione — nel 1989 avevo 18 anni — è cresciuta con questa “psicosi” dei terroristi del dicembre [...]. La manipolazione grossolana operata soprattutto dalla radio e dalla televisione pubblica ha convinto l’intera popolazione dell’esistenza dei “terroristi”: erano il nemico assoluto dopo la fuga di Ceaușescu. A più di trent’anni da quegli eventi, abbiamo capito che i “terroristi” erano una finzione, un concetto fabbricato nei laboratori della disinformazione, che hanno funzionato in modo impeccabile nel caos informativo di allora. L’esercito ha sparato contro persone innocenti ed è stato la principale forza di repressione contro i manifestanti. I “terroristi” dovevano essere inventati, altrimenti l’esercito non avrebbe potuto giustificare la propria mancanza di coordinamento e l’adozione di decisioni contrarie agli interessi del popolo.

Per questo ho voluto che il film avesse al suo centro [un uomo comune], qualcuno che non è stato coinvolto in alcun modo nella repressione violenta delle manifestazioni di strada, pur facendo parte della Milizia. Viorel viene trascinato dentro gli eventi e la sua vita cambia radicalmente. Arriva a uccidere — o almeno a credere di farlo — per legittima difesa, si trova davanti a profondi dilemmi morali, vede con i propri occhi la doppiezza dei comandanti dell’esercito.”

Tudor Giurgiu