L'invasione degli ultracorpi - Cineclub Arsenale APS

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L'INVASIONE DEGLI ULTRACORPI

di Don Siegel

Durata: 80'
Luogo, Anno: USA, 1956
Cast: Kevin McCarthy, King Donovan, Larry Gates, Dana Winters, Marie Selland, Sam Peckinpah


Sinossi

Molti esseri sono preda di forze extraterrestri che li privano dell'anima e della mente, lasciandone i corpi come involucri vuoti. Il dottor Miles scopre con terrore che sempre più persone intorno a lui sono state trasformate in ultracorpi. Solo alla fine le autorità interverranno per difendere l'umanità dall'orrendo flagello.


Critica

L'invasione degli ultracorpi di Don Siegel dopo 70 anni continua ad essere uno dei film di fantascienza più influenti, importanti e geniali che siano mai stati creati. Questa distopia inquietante continua ad essere la miglior rappresentazione del concetto di paura e fobia sociale, della rivolta del singolo contro il conformismo, di quanto sia difficile per l'uomo moderno conservare la sua identità. L'invasione degli ultracorpi era tratto da un racconto di Jack Finney, uscito sul magazine “Collier's” due anni prima e che l'autore in realtà non vide mai connesso ad una qualche sovrastruttura semantica. Per Finney si era trattato di un semplice esercizio di fantasia, all'inizio aveva avuto l'idea di esseri robotici in mezzo ai viventi, ma poi aveva optato per l'idea di copie create da una presenza aliena. Tutto lì per lui. Ma il cinema ha le sue leggi e un racconto di questo tipo, calato nella realtà specifica di quell'America degli anni '50, non poteva sfuggire ad un'interpretazione più complessa. Don Siegel lo pensò subito appena lesse il racconto originale e coinvolse lo sceneggiatore Daniel Mainwaring in un'opera con cui abbracciare il concetto di controcultura cinematografica e con cui parlare di come la vita stesse diventando una ripetizione costante, gli esseri umani delle entità senza personalità ed emozioni. L'invasione degli ultracorpi uscì quando la Guerra Fredda aveva impattato Hollywood in modo profondo.

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