L'uomo che vendette la sua pelle - Cineclub Arsenale APS

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L'UOMO CHE VENDETTE LA SUA PELLE

di Kaouther Ben Hania.

Durata: '
Luogo, Anno:
Cast: Koen De Bouw, Husam Chadat, Rupert Wynne-James,


Sinossi

Sam Ali, un giovane siriano emotivo e impulsivo, è fuggito in Libano per allontanarsi dalla guerra siriana. Senza uno status legale, non è in grado però di ottenere un visto per recarsi in Europa, dove vive l'amata Abeer. Mentre vive aprendo cocktail nelle gallerie d'arte di Beirut, incontra Jeffrey Godefroi, un noto artista americano, con il quale conclude uno strano accordo che cambierà per sempre la sua vita. L'artista infatti trasforma il ragazzo in un’opera d’arte tatuandogli un visto Schengen sulla schiena.

In programmazione

Critica

Il film affronta problemi attualissimi, come l'immigrazione e la mercificazione degli esseri umani (e dell'arte), con un punto di vista nuovo, frizzante e molto sagace.

Un uomo (il bravissimo Yahya Mahayni) rifugiato dalla Siria in Libano, accetta di farsi tatuare su tutta la schiena, da un famoso artista, il disegno di un visto Schengen, al fine di ottenerne uno reale. Con questo, vola in Belgio per provare a ricongiungersi con la sua amata, interpretata da Dea Liane, con i suoi occhi da favola. Ma trasformare il proprio corpo in un'opera d'arte, lo rende davvero libero?

Una fotografia eccezionale e delle inquadrature originali (pur con un uso forse eccessivo degli sfuocati) fanno da supporto a un film sferzante, che grazie a una trovata geniale mostra cosa sia disposto a fare per essere libero chi “nasce dalla parte sbagliata del mondo”: letteralmente vendere cara la pelle, battuta scontata ma perfetta per l'occasione. Storia di cinismo ma pure di amore, con il giusto mix di cupezza e ironia, The man who sold his skin ha strappato tantissimi applausi sia nelle proiezioni con il pubblico sia in quelle con la stampa.

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