NUESTRO TIEMPO - Cineclub Arsenale APS

loading...

NUESTRO TIEMPO

di Carlos Reygadas

Durata: 173'
Luogo, Anno: Messico/Francia, 2018
Cast: Carlos Reygadas, Natalia López, Eleazar Reygadas


Sinossi

Una famiglia vive nella campagna messicana allevando tori da combattimento. Esther si occupa della conduzione del ranch mentre Juan, che è un poeta molto noto, è addetto alla selezione e all'allevamento del bestiame. Quando Esther sembra essersi innamorata dell'addetto all'addomesticamento dei cavalli, Juan vede crollare tutte le sue certezze.

In programmazione

Critica

Il triangolo sì, l’avevo considerato. Nuestro tiempo, diretto dal messicano Carlos Reygadas, in Concorso a Venezia 75 è il nostro Leone d’Oro. Un film così immenso da cui è difficile uscirne anche dopo 24 ore dalla visione. Quasi tre di durata per seguire la vita di una famiglia che vive nella campagna messicana allevando tori da combattimento. Una sorta di esplorazione totalizzante del legame della coppia protagonista che vedrà un epilogo dolorosissimo. Girato nella vera fattoria di Reygadas, con sua moglie e i suoi figli in scena, nelle stesse stanze da letto e cucina dove la famiglia del regista vive nella realtà quotidiana, il sesto lungometraggio del 46enne messicano, coccolato e iperpremiato a Cannes, si contraddistingue per un linguaggio cinematografico dalla sintassi precisa e ipnotizzante. Inquadrature in formato cinemascope per gli esterni infiniti della natura messicana come per gli interni in cui si consuma la frattura di coppia. Controllo infinitesimale del tempo del racconto che va oltre il semplice avanzare della storia e si fonde in lunghe sequenze composte dalla voce fuori campo della figlia più piccola della coppia – che legge le mail dei protagonisti che così comunicano i loro tormenti amorosi – e l’immagine che vaga in oggettive dall’alto (ce n’è una lunghissima da un aereo che sta per atterrare) come ad ammirare il plumbeo e burrascoso cosmo attorni ai protagonisti. Tranquilli però. La trama si evolve. E come se si evolve.

Davide Turrini, ilfattoquotidiano.it