Oltre il giardino - Cineclub Arsenale APS

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OLTRE IL GIARDINO

di Hal Ashby

Durata: 130'
Luogo, Anno: USA, 1979
Cast: Shirley MacLaine, Melvyn Douglas, Peter Sellers, Jack Warden, John Harkins


Sinossi

Un cinquantenne analfabeta, che ha vissuto tutta la vita curando il giardino di un vecchio signore, conosce per caso la moglie di un magnate, che lo scambia per un raffinato e bizzarro gentiluomo. Il marito, poi, lo crede una grande mente politica. E così pure mezza Washington, che pensa addirittura di portarlo alla presidenza degli Usa.


Critica

Per comprendere Oltre il giardino bisognerebbe partire dai suoi riferimenti culturali. O meglio, da quel testo imprescindibile della storia della letteratura europea, a cui il film di Hal Ashby lega ogni sua finalità espressiva, fino ad (auto)definirsi quale sua immaginaria traduzione: ovvero il mito della Caverna di Platone. Proprio come gli inconsapevoli prigionieri della storia, anche il giardiniere Chance “Chauncey Gardiner” (Peter Sellers) è vittima delle false proiezioni a cui lega la conoscenza stessa del mondo. Il giardino in cui lavora sin da quando ha memoria è il confine della sua realtà, il limite oltre cui non può spingere il suo processo di cognizione. Per lui il mondo intero sta tutto lì. In quelle quattro mura da cui la realtà non può che filtrare mediante il suo riflesso, e in cui ogni sensazione si ferma al mero stato di percezione. Generando nell’uomo una serie di anomalie comportamentali, che una volta osservate nello spazio reale del mondo, spiazzano per la spontaneità con cui rendono conto di una verità atroce, ma sincera: cioè che nella loro “normalità” gli uomini hanno ormai smarrito le coordinate della propria umanità.

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