PETERLOO - Cineclub Arsenale APS

loading...

PETERLOO

di Mike Leigh

Durata: 154'
Luogo, Anno: GB, 2019
Cast: Rory Kinnear, Maxine Peake, Pearce Quigley


Sinossi

Peterloo, il fim diretto da Mike Leigh, è un ritratto epico degli eventi legati ai fatti di Peterloo, quando nel 1819 un pacifico raduno pro-democrazia riunitosi presso St Peter's Fields a Manchester si trasforma in uno degli episodi più sanguinosi e tristemente noti della storia britannica. Una folla di oltre 60.000 persone radunate per richiedere riforme politiche e per protestare contro i crescenti livelli di povertà viene attaccata dalle forze governative. Molti manifestanti furono uccisi e centinaia rimasero feriti, dando vita a proteste in tutta la nazione, ma anche a nuove repressioni da parte del governo. I fatti di Peterloo rappresentano un momento fondamentale nella definizione della democrazia britannica e hanno giocato un ruolo importante anche nella fondazione del quotidiano The Guardian.

In programmazione

Critica

Il grande saggio sulla democrazia di Mike Leigh, 'Peterloo' (...) si percepisce come un'alternativa a 'The Crown', a 'Young Victoria', a 'Downton Abbey' che veicolano presso il grande pubblico la way of life dell'aristocrazia dei tempi andati. Con una straordinaria visione di massa il regista mette in scena l'antefatto e la conclusione di un episodio poco conosciuto perfino in Inghilterra della storia inglese (...). In un periodo in cui i film sono propensi a fare grandi riepiloghi storici forse perché la memoria non si disperda, Leigh si serve di materiali estremamente poco utilizzati al cinema, come i discorsi pubblici, i dibattiti, spesso al cinema stilizzati e ridotti a poche parole chiave lasciando poi il campo all'azione. Nel suo film, come a spiegare il significato delle stampe che ritraggono il massacro, si procede per classi sociali mostrando in maniera quasi didattica la composizione dell'Inghilterra di inizio '800 come poi si ritroverà nelle pagine di Marx alcuni decenni dopo (...). In questo contesto si mostra come operano le componenti politiche, quali sono le istanze e il tono del linguaggio usato, un interessante panorama di terminologie che crea barriere insormontabili tra popolo e le classi alte. Tutti i discorsi riportano puntualmente quelli autentici, il dialetto del popolo è stato precisamente ricostruito (ci chiediamo cosa resterà di tutta questa precisione filologica nel nostro doppiaggio, sarà un secondo «massacro») a renderlo quasi un documentario in presa diretta del passato, ma anche un impressionante scenario per il presente. Tutta la scala sociale è mostrata dal film senza semplificazioni (...). Nessuna classe sociale è stata dimenticata (...). E' utile per il pubblico dei giorni nostri porsi a confronto con queste pagine della democrazia inglese dell'800, la più antica d'Europa come insegnano a scuola nata già almeno due secoli prima, per compararla con la nostra e fare i conti con quello che rimane dei vecchi retaggi, degli errori politici, della storia che si ripete sotto forme diverse, dello sfruttamento e dei diritti umani.

Silvana Silvestri, Il Manifesto