Seguimi - Cineclub Arsenale APS

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Seguimi

di Claudio Sestieri

Durata: 90'
Luogo, Anno: Italia/Spagna, 2017
Cast: Angélique Cavallari, Maya Murofushi, Pier Giorgio Bellocchio, Antonia Liskova, Josè Maria Blanco


Sinossi

Marta è un’ex tuffatrice professionista. Un infortunio la costringe a rinunciare alla carriera e tornare nella casa di famiglia, a Matera, dove deve affrontare la morte del padre artista. Nel paese vive anche un altro pittore, Sebastian, e la sua modella giapponese che ama raffigurare in pose estreme che attirano inevitabilmente l’attenzione di Marta. La ragazza rimane così impressionata da queste opere da aprire le porte della sua abitazione alla modella ed iniziare con lei una relazione simbiotica ed a tratti inquietante. L’arrivo della sorella nella casa stravolgerà gli equilibri e porterà a galla vecchi traumi.

In programmazione

Critica

Si può provare a seguire gli eventi in maniera razionale ma sarebbe un approccio vano che si andrebbe a sovrapporre al senso di fascinazione che il regista trasmette tramite i movimenti di macchina sinuosi con cui segue i propri personaggi in location suggestive. Il suo discorso si allinea con quello della mente di un artista che cerca di delineare i tratti di un soggetto che vive solo nella sua mente. Nel frattempo cerca di stimolare una discussione intorno ai postumi di un trauma e come la mente prova a superarli attraverso esperienze non strettamente reali.

Un delirio da svegli con cui si può giocare a carpire cosa sia vero e cosa no, dando spazio sia alle percezioni dell’una che dell’altra sorella che altro non sono che la rappresentazione concreta di due approcci al mondo totalmente opposti.

Il pregio di quest’opera però non risiede in quello che vuole dire ma in quello che mostra e come lo fa. Si perderebbe il senso stesso della narrazione se non ci si lasciasse avvolgere dalle atmosfere oniriche e sensuali della regia di Sestieri che a volte non è precisa, che si affida a attori non sempre efficaci, ma che restituisce il percorso sensoriale che aveva postulato in partenza. Un esperimento sempre meno frequente nel nostro cinema che mostra una deriva interessante dell’utilizzo dell’immaginario visivo.

Non solo quello cinematografico di immagini in movimento, ma anche quello più ampio dell’arte raffigurata che si fa soggetto ed oggetto della storia, con i dipinti che affascinano tanto quando le scene girate e citazioni al mondo della pittura che vanno a costituire un valore aggiunto all’intero film.

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