SETTEMBRE - Cineclub Arsenale APS

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SETTEMBRE

di Giulia Steigerwalt

Durata: 110'
Luogo, Anno: Italia, 2022
Cast: Fabrizio Bentivoglio, Barbara Ronchi, Thony, Andrea Sartoretti, Tesa Litvan


Sinossi

Il film è ambientato durante il periodo settembrino e racconta la storia di tre persone, che un bel giorno si rendono conto che la vita che stanno vivendo non è proprio quella che un tempo avevano desiderato e ideato. Realizzando questa cosa, i tre si accorgono che fino a quel momento non hanno condotto un'esistenza felice, ma che sono ancora in tempo per realizzare il loro sogno...

In programmazione

Critica

Un film che inizia con un sospiro e procede come un sussurro, presentando i suoi personaggi attraverso le loro solitudini, e risparmiandoci il classico spiegone riassuntivo in voce fuori campo per cui è tristemente nota la commedia contemporanea italiana. Per molti versi Settembre è più francese, o indie americano (del resto Steigerwalt è di origine statunitense), che italiano. Ha una soavità gentile e una capacità di costruire dialoghi e piccole svolte non scontati, seppur all'interno di una serie di incastri romantici dal prevedibile esito cinematografico. Steigerwalt affida buona parte della trama ad attori esperti, a cominciare da Fabrizio Bentivoglio nei panni di Guglielmo per proseguire con Barbara Ronchi (Francesca), i cui occhi sono davvero finestre dell'anima, Thony (Debora, anche autrice di due delle canzoni della colonna sonora, e interprete del classico di Elvis Costello "Everyday" insieme all'autore delle musiche originali, Michele Braga) e Andrea Sartoretti (Marco). Ma affianca loro anche volti nuovi come Tesa Litvan (Ana) ed Enrico Borello (Matteo), Margherita Rebeggiani (Maria) e Luca Nozzoli (Sergio), che conferiscono freschezza e naivete alla storia. Qui non si smuovono montagne, ci si mantiene su un registro tranquillo e quotidiano, ma i sommovimenti dell'anima si colgono tutti, e l'ambizione registica si nota più nella scelta delle musiche (da Bob Dylan a Nico e i Velvet Underground) che nella messinscena semplice (l'ambientazione è quella di Fiumicino e dintorni) e in una serie di relazioni che hanno come spartiacque la capacità (o meno) di "pensare per due" invece che soltanto per se stessi. Auguriamo alla neoregista di acquisire sempre più confidenza nelle sue intuizioni e nel suo tono garbato, osando anche di più nel suo prossimo film, che non tarderà ad arrivare.

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