THOR: LOVE AND THUNDER - Cineclub Arsenale APS

loading...

THOR: LOVE AND THUNDER

di Taika Waititi

Durata: 119'
Luogo, Anno: USA, 2022
Cast: Chris Hemsworth, Natalie Portman, Christian Bale, Tessa Thompson


Sinossi

Reduce da numerosi lutti e da un periodo di depressione, con tanto di ingrassamento, Thor, il figlio di Odino, ha ritrovato la forma e ha cercato la serenità nello spazio, insieme ai Guardiani della Galassia. Così viene a sapere che Gorr il macellatore degli dèi sta scatenando il panico su diversi mondi, uno dei quali è difeso dalla compagna asgardiana Sif. Thor lascia i Guardiani e, insieme a Korg e a due capre giganti avute in dono da una razza aliena, corre in soccorso di Sif, solo per scoprire che Gorr è diretto verso nuova Asgard, sulla Terra. Qui il Dio del Tuono lo affronta la prima volta e ritrova Jane Foster che ha nel mentre preso possesso di Mjolnir, il suo primo martello incantato, e ha assunto il ruolo della Potente Thor!

In programmazione

Critica

Dopo il successo di pubblico e critica di Thor: Ragnarok, Taika Waititi riprende e affina la propria ricetta, per un film altrettanto comico e super-pop, ma con più cuore, grazie a due figure tragiche come Gorr e Jane Foster. La dottoressa di cui Thor è stato a lungo innamorato non si vedeva da un po' nei film del Marvel Universe e in Thor: Love and Thunder ne scopriamo finalmente la ragione: si è ammalata di cancro. Veniamo inoltre a sapere come mai possa sollevare Mjolnir, ma anche che la sua trasformazione nella Potente Thor ha un effetto collaterale... La trama che riguarda Jane è di base fedele all'arco narrativo a fumetti del personaggio ideato e sceneggiato da Jason Aaron. Le cose vanno invece un po' diversamente per Gorr che, deluso dagli dèi del suo pianeta, indifferenti al suo dolore e bramosi solo di nuovi sacrifici, formula un piano peculiare che lo porta ad aver bisogno proprio di Thor. Al di là dei McGuffin che deve inseguire e di come vuole portare a termine lo sterminio degli dèi, Gorr è però tanto determinato quanto lo era nel fumetto. È infatti un padre che ha perso la figlia, più o meno come Wanda aveva perso i suoi gemelli continuando, dopo Doctor Strange nel multiverso della follia, un trend del Marvel Universe per cui la genitorialità castrata o cancellata è all'origine di scelte estreme che portano verso il male. Il percorso di Thor è invece quello di un uomo che cerca di dimostrarsi degno di responsabilità, soprattutto a fronte dell'atteggiamento vanesio degli altri dèi. Quando gli eroi, insieme alle capre aliene dal chiassoso ed esilarante belato, si recano a Omnipotence City, per chiedere aiuto a Zeus, incontrano numerosi dèi che danno ragione a Gorr e ai suoi atei propositi. A interpretare la massima divinità dell'Olimpo c'è un Russel Crowe felicemente sovrappeso, spudorato nel parlare di orge e tutt'altro che coraggioso. Le altre divinità sono, nella migliore delle ipotesi, buffe figure comiche, nello stile di Waititi, dove su tutti spicca l'indimenticabile Bao, il dio dei ravioli.

mymovies.it