Un pesce di nome Wanda - Arsenale Cinema

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Un pesce di nome Wanda

di Charles Crichton


Sinossi

In trasferta a Londra, un quartetto di lestofanti americani compie un furto di gioielli negli Hatton Gardens, sofisticato centro commerciale delle pietre preziose. Si tratta di Otto West, oriundo italiano, di George, capo banda, del pavido e balbuziente Ken Pile (appassionato di pescicoltura) e della sfrontatissima Wanda, che in pubblico spaccia Otto come fratello, ma che in realtà ha dimestichezza con tutti. George però, che a colpo effettuato ha nascosto i diamanti per sé solo, finisce in galera e Wanda pensa bene di sedurre l'irreprensibile avvocato Archie Leach, cui spetterà difendere il ladro in aula, nel tentativo di conoscere il nascondiglio dei gioielli. Ognuno dei ladri fa il doppio gioco...


Critica

Si dice che un audiometrista danese sia morto dal ridere davanti ad Un pesce di nome Wanda, film da infarto che effettivamente non risparmia al pubblico una successione quasi senza sosta di esilaranti gag, facilitate da un cast di tutto riguardo (tra cui John Cleese e Michael Palin, ex dei Monty Python) e da una scrittura senza freni‚ che non si arrende neanche davanti all'epilogo, con gli assurdi 17 figli in Brasile e il ministero della giustizia in Sud Africa.

Wanda, oltre ad essere il nome di un pesce, è una super sexy Jamie Lee Curtis, vera mente (meschina) di una bizzarra gang formata da Gorge, boss che si crede il suo uomo, Otto, suo vero amante che si spaccia per fratello e Ken, balbuziente e amante degli animali‚ tasto dolente che gli causerà non poche sofferenze e istinti di bellicosa vendetta. Insieme i tre riescono a compiere un gran bel colpo ma la mancanza di reciproca onestà fa sì che Otto faccia una soffiata alla polizia denunciando Gorge. In questo modo entra in scena l'avvocato Archie che Wanda cerca di adescare al fine di ottenere preziose informazioni ma da cui rimarrà romanticamente colpita.

Wanda, oltre ad essere il nome di un pesce, è una super sexy Jamie Lee Curtis, vera mente (meschina) di una bizzarra gang formata da Gorge, boss che si crede il suo uomo, Otto, suo vero amante che però si spaccia per fratello e Ken, balbuziente e amante degli animali – tasto dolente che gli causerà non poche sofferenze e istinti di bellicosa vendetta. Insieme i tre riescono a compiere un gran bel colpo ma la mancanza di reciproca onestà fa sì che Otto faccia una soffiata alla polizia denunciando Gorge. In questo modo entra in scena l’avvocato Archie che Wanda cerca di adescare al fine di ottenere preziose informazioni ma da cui rimarrà romanticamente colpita. Un pesce di nome Wanda, l’ultima opera di Crichton, veterano delle commedie anni ’50 degli Ealing Studios londinesi, che amavano farsi beffa del popolo inglese seppur con amore (Hue and Cry, Whisky Galore!), è davvero irriverente, pienamente inglese ma anche molto pungente verso il proprio popolo – elemento facilitato dal fatto che Wanda e Otto sono americani. L’humor è per tutti: la filosofia, l’amore per gli animali, la giustizia, la seduzione, la borghesia, l’anzianità, i gay, gli uomini, un certo tipo di donne – seppur la Curtis è un trionfo al femminile. Il film dimostra costantemente di essere una sintesi di un lavoro maturato per anni: in ogni scena, in ogni battuta, in ogni inquadratura, idea o movimento di macchina c’è qualcosa di spumeggiante (dal montaggio alternato della scopata tra Otto e Wanda contrapposta alla triste preparazione per la notte di Archie e la sua gelida moglie; alla macchina che d’improvviso si capovolge e mostra Archie a testa in giù sospeso dal quarto piano; “Also sprach Zarathustra ” e le patatine nel naso.. Kevin Kline, che nell’originale eccita Wanda parlando italiano, si è aggiudicato con questa interpretazione l’Oscar come miglior attore, che l’ha consacrato ad un certo tipo di ruoli tra cui l’altrettanto brillante in In & Out.

Elena Caterina, sentieriselvaggi.it

 

Scheda
Titolo: Un pesce di nome Wanda
Regia di: Charles Crichton
Durata: 108'
Luogo, Anno: USA/GB, 1988
Cast: John Cleese, Jamie Lee Curtis, Kevin Kline, Michel Palin,Maria Aitken, Tom Georgeson, Stephen Fry

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