WATSON - Cineclub Arsenale APS

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WATSON

di Lesley Chilcott

Durata: 99'
Luogo, Anno: USA, 2020
Cast:


Sinossi

Fondatore di Greenpeace e Sea Shepherd, il capitano Paul Watson ha trascorso 40 anni a combattere per porre fine alla distruzione della fauna oceanica e dei suoi habitat. In parte pirateschi e in parte filosofici, i metodi di Watson non si sono fermati davanti a nulla per proteggere ciò che sta sotto le acque. L’oceano produce ossigeno, regola il clima della Terra e ospita numerose specie molte ancora da scoprire, ma è anche diventato una zona di guerra. “Se l’oceano muore, moriamo tutti. Non riusciremmo a sopravvivere su questo pianeta con un oceano morto” dice Watson che ha più volte rischiato la sua vita e la sua libertà per salvare l’oceano e i suoi abitanti.


Critica

Paul Watson è un ambientalista canadese che ha dedicato tutta la sua vita alla difesa dell'ecosistema con particolare attenzione agli abitanti di mari ed oceani. Originariamente appartenente al gruppo dei fondatori di Greenpeace ne è stato espulso per la sua linea di azione diretta nei confronti di pesca e caccia (alle foche) illegale. Ha fondato Sea Sheperd che è diventata un movimento con diffusione in numerosi Paesi del mondo.

Si può piangere assistendo all'uccisione di una balena? Sì, come si piangerebbe per quella del proprio gatto o del proprio cane.

È quanto accade in questo film che potrebbe essere visto come un documentario di propaganda (Watson, salvo un breve intervento, non ha mai qualcuno che esponga tesi a lui contrarie) ma che di fatto ha sufficienti argomenti per sollevare da questo dubbio.

Perché Watson può essere anche considerato un estremista dell'ecosostenibilità ma coloro a cui si oppone, anche con azioni ruvide, sono sempre predatori dei mari che agiscono in nome del profitto senza il benché minimo scrupolo o la minima osservanza delle leggi che regolano la pesca. La scena in cui si vedono catturare gli squali per privarli brutalmente delle pinne per poi ributtarli in acqua dove moriranno immobili e dissanguati è di quelle che restano nella memoria. Così come resta nella memoria il fatto che l'essere stato figlio di un padre violento con i figli e con la Natura ha segnato tutta l'esistenza di Paul facendo nascere il positivo da un'esperienza personale negativa.

Chilcott non si limita a mostrare le gesta di questo 'pirata' che ha smesso di avere paura dopo un rischio di annegamento vissuto da ragazzino ma ci consente anche una riflessione globale sul futuro di un pianeta (il nostro) che stiamo minacciando sia nei cieli che negli abissi. Qualsiasi giudizio si possa dare su Watson alla fine della visione non si potrà certo dire che non sia uno pronto ad esporsi in prima persona. Perché chi ha guardato negli occhi una balena morente o una foca presa a bastonate non può più fare finta di niente

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